educativi anti-omofobi

http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/I%20commenti/Pagine/i-libelli-educativi-anti-omofobi-gianfranco-amato.aspx
I libelli "educativi" anti-omofobi. Gianfranco Amato. 11 febbraio 2014. L'Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale (Unar) organismo del Dipartimento delle Pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha commissionato all'associazione scientifico-professionale "Istituto A.T. Beck" di Roma – un gruppo di psicoterapeuti di orientamento cognitivo-comportamentale – la redazione di tre opuscoli intitolati "Educare alla diversità a scuola" rispettivamente per la scuola primaria per la scuola secondaria di primo grado e per quella di secondo grado. La firma in calce è della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Pari opportunità Unar Ufficio nelle persone dell'avvocato Patrizia De Rose e del dottort Marco De Giorgi. Si tratta delle "Linee-guida per un insegnamento più accogliente e rispettoso delle differenze" il cui contenuto è suddiviso in quattro capitoli: "Le componenti dell'identità sessuale" "Omofobia: definizione origini e mantenimento" "Omofobia interiorizzata: definizione e conseguenze fisiche e psicologiche" "Bullismo omofobico: come riconoscerlo e intervenire".
Potrebbe apparire l'ennesimo tentativo di iniziare gli studenti alla teoria del gender e alla Weltanschauung ispirata dalle lobby gay con alcuni tratti capaci di sfiorare il ridicolo. Valga per tutti un esempio: "Nell'elaborazione di compiti inventare situazioni che facciano riferimento a una varietà di strutture familiari ed espressioni di genere. Per esempio: "Rosa e i suoi papà hanno comprato tre lattine di tè freddo al bar. Se ogni lattina costa 2 euro quanto hanno speso?"" (pag.6). In realtà il tema si fa assai più serio quando si leggono altri passi di quegli opuscoli in cui si afferma ad esempio che "i tratti caratteriali sociali e culturali come il grado di religiosità costituiscono fattori importanti da tenere in considerazione nel delineare il ritratto di un individuo omofobo" e che "appare evidente come maggiore risulta il grado di cieca credenza nei precetti religiosi maggiore sarà la probabilità che un individuo abbia un'attitudine omofoba".
Si parla poi della "ricezione costante di messaggi omofobi subliminali o espliciti da parte di istituzioni o e organizzazioni religiose" arrivando a sostenere che "vi è un modello omofobo di tipo religioso che considera l'omosessualità un peccato". Si denuncia inoltre l'esistenza di un pregiudizio "diffuso nei Paesi di natura fortemente religiosa secondo cui il sesso vada fatto solo per avere bambini" con la conseguenza che "tutte le altre forme di sesso non finalizzate alla procreazione sono da ritenersi sbagliate".
Le affermazioni contenute in questi nuovi opuscoli destinati alle scuole statali italiane avvalorano ancora una volta i rischi da più parte denunciati circa l'indeterminatezza del concetto di "omofobia" privo di una chiara e inequivocabile definizione. Soprattutto se su tale concetto si pretende di introdurre fattispecie di carattere penale come sta accadendo con il disegno di legge attualmente in discussione al Senato e già approvato alla Camera. Davvero omofobia significa – come i funzionari dell'Unar pretendono di insegnare agli studenti – "considerare l'omosessualità un peccato" o ritenere che "il sesso va fatto solo per avere bambini" o "credere nei precetti religiosi"? Se così non fosse bene farebbero a correggere celermente quanto scritto negli opuscoli che vogliono far circolare nelle scuole.
Se invece questa fosse la vera idea di omofobia che si intende propugnare allora dobbiamo prepararci a vivere anche nel nostro Paese l'amara esperienza già accaduta a molti ultimo il neo-cardinale spagnolo Fernando Sebastián Aguilar denunciato da alcune organizzazioni di attivisti gay per un'intervista nella quale ha detto che "una cosa è manifestare accoglienza e affetto a una persona omosessuale e altra giustificare moralmente l'esercizio dell'omosessualità".
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http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/I%20commenti/Pagine/secondo-noi-omofobia-come-volevasi-dimostrare.aspx
La legge contro l'omofobia non c'è ancora ma i suoi effetti si fanno già sentire. Per chi come A­vvenire in questi giorni evidenzia l'inadeguatezza (per usare un eufemismo) dei contenuti di certe campagne che si vorrebbero portare avanti nelle scuole sulle tematiche legate agli orientamenti sessuali – proposte se­condo un'ottica pro-gender – è pronta la denuncia: "Omofobi".

L'accusa che sa molto di bavaglio da imporre a chi non si adegua al pensiero unico che si vorrebbe dominante è stata rilanciata anche ieri dal deputato di Sel ed esponente del movimento gay Alessandro Zan.

In un'interpellanza urgente al governo il parla­mentare denuncia quello che definisce 'l'attacco' che anche A­vvenire starebbe portando avanti contro l'Unar l'Uf­ficio antidiscriminazioni razziali che ha promosso la campagna Lgbt nelle scuole. Secondo Zan l'intento sarebbe quello di 'minare l'autonomia' dell'Ufficio. Ma quale autonomia è quella che volutamente esclude dal dibattito il Fo­rum delle famiglie e le associazioni dei genitori della scuola per dare spazio soltanto alle associazioni gay e Lgbt?
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http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/I%20commenti/Pagine/CONTRO%20LA%20FAMIGLIA%20%20IL%20TRIBUNALE%20DELLE%20FAVOLE.aspx

escalation di un'ingerenza mai immaginata nell'intimità della vita familiare e la violazione dei più consolidati diritti di genitori e bambini hanno raggiunto l'apice con il tentativo di inserire un cuneo tra scuola e famiglia imponendo l'ideologia di gender e i suoi inquietanti stereotipi. È un tentativo contrario ai capisaldi della legislazione internazionale sui diritti umani perpetrato fuori dei legittimi canali istituzionali da soggetti terzi nelle pieghe di una burocrazia invasiva che a tratti s'ispira a principi mai introdotti nel nostro ordinamento.


Si è parlato più volte dell'eliminazione dai moduli scolastici dei concetti di padre e madre che sembra estendersi fra decisioni e ripensamenti a enti e organi amministrativi. Ma la stampa (Avvenire anzitutto poi il Corriere della sera e altri quotidiani) ha registrato con incredulità le iniziative dell'Unar per diffondere nelle scuole opuscoli che rovesciano i principi educativi elementari impongono visioni partigiane della sessualità aggrediscono opinioni religiose che sostengono la centralità del rapporto uomo-donna e della famiglia nella formazione delle nuove generazioni. Quasi un progetto alternativo che stravolge l'alfabeto dei rapporti sociali.
Qualcuno superando il grottesco vuole insinuarsi nei momenti più intimi della vita familiare quando i genitori sussurrano e raccontano ai bambini fiabe e allegorie che parlano di tutto del mondo della natura di animali principi e principesse entità fantasiose per accostare la mente dei più piccoli al mondo ricco e complesso che li attende. Si cerca di intromettersi in quegli attimi speciali del rapporto tra figli e genitori nei quali affiorano i primi sentimenti e pulsioni psicologiche (che si ricorderanno per tutta la vita) e il bambino avverte che il papà e la mamma sono lì per aiutarlo a crescere affrontare le cose belle e brutte della vita. Sono piccoli momenti magici in cui si accompagna e si coltiva la fantasia dei più piccoli al punto che a volte i genitori i nonni gli zii le favole se le inventano le adattano e le recitano al bambino: proprio qui cerca d'insinuarsi una specie di dottor Stranamore dell'antropologia per offuscare deformare quanto di bello e spontaneo nasce e cresce nel linguaggio che unisce genitori e figli.
L'obiettivo è inquietante: qualcuno vuole istituire un tribunale che definisca un indice delle favole proibite colpire autori che dall'antichità hanno dato alle narrazioni per l'infanzia la dignità di un genere letterario delicato e affascinante sostituirsi ai genitori e raccontare favole sessuate sin dalle prime classi di scuola. Si finge di ignorare che così facendo si contraddicono pesantemente le Carte internazionali che hanno proclamato i diritti della famiglia limitato l'intervento dello Stato che non può entrare nell'intimità dell'educazione domestica. Uno dei principi cardine delle Carte internazionali tutela il diritto dei figli di essere educati da padre e madre "i quali hanno una responsabilità comune per quanto riguarda l'educazione del fanciullo ed il provvedere al suo sviluppo" (art. 18 della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo 1989). Per evitare equivoci la Convenzione europea per i diritti dell'uomo (1950) prevede nel Prot. n. 1 che "lo Stato nell'esercizio delle funzioni che assume nel campo dell'educazione e dell'insegnamento deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere a tale educazione e tale insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche".
Quanto avviene in Italia in questo periodo in parte già realizzato in alcuni Paesi delinea un drammatico progetto di erosione e cancellazione dei diritti dei bambini (e dei genitori): a volte con leggi che lacerano il tessuto dei rapporti più belli che la realtà naturale consegna a ciascuno di noi altre volte in modo del tutto illegittimo si viola il nucleo più riservato del rapporto tra padre madre bambino che nessuno aveva mai pensato di intaccare. Dalle parole di papà e mamma alla fede religiosa della famiglia fino alle favole per bambini c'è qualcosa di oscuro che cerca di penetrare per inquinarla nell'intimità più preziosa dell'esperienza familiare. In un altro Paese il Belgio la legge ha decretato che i minori possono morire in qualsiasi età quando sono di fronte al dolore. Non propone di curare e alleviare con ogni mezzo la malattia e il dolore circondare d'affetto i piccoli sofferenti: no decide che possono essere eliminati con il consenso dei genitori della stessa vittima.
È un'altra storia che sta ferendo l'anima dell'Europa e si può accostare alla prima perché spinge a una considerazione: è davvero importante impegnarsi lavorare insieme senza confini di fede cultura e tradizione per difendere i bambini da chi vuole colpirne l'innocenza la fantasia addirittura la vita.

Emergenza terrorismo saudita salafita Ummah Saria nazi ONU ] Nigeria massacrati mentre erano a Messa. [ 30 giugno 2014. Una domenica come tante: il vestito della festa e la funzione in chiesa. Una domenica di sangue ancora una volta per i cristiani di alcuni villaggi del nord-est della Nigeria. Gli assassini sono arrivati a bordo di pick-up e di motociclette sgommando nelle strade e nelle piazzette sparando e lanciando granate investendo con il loro furore sanguinario le chiese e i cristiani. L'aggressione è cominciata alle 8.45 ora locale quando i fedeli erano in chiesa per la Messa. Almeno cinque le chiese prese d'assalto e devastate quattro i villaggi dove la conta dei cadaveri non è ancora finita. Un funzionario dello Stato ha riferito che "al momento ci sono 54 morti" ma il bilancio potrebbe salire. Massacrati a caso a colpi d'arma da fuoco o dall'esplosione di bombe a mano scagliate da uomini che a Kwada Kautikari Karagau e Ngurojina hanno fatto irruzioni nei luoghi di culto durante la messa con l'unico obbiettivo di uccidere terrorizzare scatenarsi nelle peggiori bestialità. Teatro degli attacchi avvenuti in contemporanea e coordinati da un'organizzazione decisamente accurata sono località nello stato di Borno a pochi chilometri da Chibok la città della Nigeria nord-orientale dalle quale a metà aprile nella scuola-convitto dove erano andate a sostenere gli esami furono rapite oltre 200 liceali mai più tornate a casa. Nessuna rivendicazione è giunta finora ai media locali in relazione agli attacchi odierni ma è convinzione delle autorità e della popolazione che siano gli integralisti islamici del gruppo Boko Haram ad aver pianificato l'ennesimo bagno di sangue. Un testimone ha raccontato di aver contato 15 cadaveri un altro ne ha visti dieci. Al telefono un abitante ha detto che gli è stato riferito che i fedeli uccisi "sono decine uomini donne bambini. I feriti? Non so stanno cercando di soccorrerli ma molti sono scappati nella boscaglia e sono stati ammazzati lì". Sarebbero fuggiti anche i soldati inviati dal presidente Goodluck Jonathan per proteggere la popolazione. Ai primi spari ha riferito un capo locale sono spariti anche loro nella foresta senza sparare un solo colpo. Impossibile verificare la veridicità di queste informazioni in zona ormai non ci sono più organizzazioni non governative ad aiutare una popolazione stremata dall'offensiva integralista che da oltre cinque anni colpisce indifferentemente cristiani e musulmani moderati comunque civili inermi impossibilitati a difendersi. La fuga l'esodo l'abbandono delle proprie cose e delle proprie case per migliaia di persone è rimasta l'unica alternativa alle vessazioni ai saccheggi alla morte. "Almeno cinque chiese sono state date alle fiamme bruciate fino alle fondamenta" "Ci sono nere colonne di fumo che si alzano verso il cielo" "Molte case sono state rase al suolo": queste le voci che arrivano nelle rare comunicazioni ancora possibili. Le autorità centrali nigeriane dicono di non avere notizie perché "le linee telefoniche sono interrotte". Evidentemente fa notare sconsolato un responsabile del distretto di Chibok sono interrotte anche quelle tra i soldati e i vertici militari.


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LorenzoJHWH Unius REI
1 secondo fa

Iraq e Siria jihadisti: "Ora è unico califfato" [ QUESTO è IL TRIONFO DEI SALAFITI FARISEI I MOSTRI! MA I LIBRI DI STORIA SCRIVERANNO CHE SOLTANTO I SALAFITI ERANO QUELLI CATTIVI! ] Gli jihadisti dello Stato islamico in Iraq e nel Levante (Isis) hanno annunciato la creazione di un "califfato islamico" nelle regioni di Siria e Iraq finite sotto il loro controllo e di aver designato il proprio leader Abu Bakr al-Baghdadi "califfo dei musulmani". "Le parole 'Iraq' e 'Levante' sono state rimosse dal nome dello Stato islamico nei documenti ufficiali" ha detto il portavoce dell'Isis Abu Mohammad al-Adnani nella registrazione audio diffusa su Internet in cui ha sottolineato come il califfato rappresenti "il sogno di tutti i musulmani" e "il desiderio di ogni jihadista". Il califfato annunciato dall'Isis si estende da Aleppo nel nord della Siria alla regione di Diyala nell'est dell'Iraq. Nell'audio al-Adnani invita i musulmani a "respingere la democrazia la laicità il nazionalismo e le altre lordure dell'Occidente. Tornate alla vostra religione". Fin dalla morte del profeta Maometto il califfo veniva designato come "il principe" o l'emiro "dei credenti" nel mondo musulmano; questa forma di governo è scomparso con la fine dell'Impero ottomano. L'annuncio di questo califfato "è il più importante sviluppo nella jihad internazionale dopo l'11 settembre" 2011 ha commentato Charles Lister ricercatore associato presso la Brookings Institution di Doha sottolineando che potrebbe segnare "la nascita di una nuova era di jihadismo transnazionale e questo rappresenta una minaccia reale per Al Qaida e la sua leadership".
Intanto sul terreno il governo di Nuri al-Maliki è impegnato a riconquistare Tikrit e le altre località a nord di Baghdad cadute in mano all'Isis dall'inizio della loro offensiva il 9 giugno scorso. Stando a quanto riferito dal generale iracheno Qassem Atta le truppe irachene si stanno coordinando con i consiglieri militari americani giunti di recente nel paese per "studiare obiettivi importanti".

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holy Mary De Finibus Terrae lorenzoJHWH
1 ora fa

Abd Allah dell'Arabia Saudita -- quando verrà la tua ora tutto si giocherà in una sola ora e tu non avrai lo spazio politico per tentare nessuna manovra! PERCHé tu PENSI CHE I SATANISTI AVRANNO DEGLI SCrUPOLI A REALIZZARE quei GENOCIDI CHE INVECE TU HAI SEMPRE FATTO così in modo strutturale in tutta la Nigeria e LEGA ARABA? PERCHé TU PENSI DI ESSERE PIù SATANISTA DEI SATANISTI? loro sono i farisei ( fingono di essere: cristiani o ebrei ma loro sono soltanto: farisei! ) TU VIVI SOLTANTO PERCHé farisei AMANO CHE QUALCUNO POSSA UCCIDERE: Israeliani CRISTIANI ma quando il tuo sporco lavoro: sarà finito? poi tu non servirai più!

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1 ora fa

Abd Allah dell'Arabia Saudita -- la vedi tu questa mia immagine di MARIA? tu la hai bruciata nel fuoco: due volte nel tuo tentativo di distruggerla! ma LEI non è mai bruciata misteriosamente miracolosamente!

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1 ora fa

Abd Allah dell'Arabia Saudita -- se noi i musulmani se noi non riusciamo a fare il Regno di Dio: in modalità politica insieme a tutte le altre religioni del mondo? poi questa volta saranno i satanisti farisei del talmud a fare il loro regno di satana che è già sorto anche per colpa tua nel tuo FMI SPA NWO 322!

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1 ora fa

Abd Allah dell'Arabia Saudita -- più di chiunque altro al mondo i musulmani in assoluto sono coloro che amano parlare circa la teologia della legge naturale e circa Dio e circa le cose di Dio con me!

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Abd Allah dell'Arabia Saudita -- Dio è il nostro ambiente vitale molto di più di come il mare potrebbe essere un ambiente vitale per i pesci! neanche Satana potrebbe vivere se Dio non lo sostenesse con il suo amore infinito! Dio crea continuamente la sua creazione! Di questo sono sicuro: " la più forte conoscenza esperienza di ogni uomo è ontologicamente quella: di avere la conoscenza di Dio!"

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Abd Allah dell'Arabia Saudita -- cosa posso dirti circa il fatto che io ho visto Dio (come un lampo) come un ragazzo di 22 anni che con il gesto della sua destra Lui mi invitava a sedere sul suo trono? ] Io credo che sia stato tutto il frutto della mia fantasia per due buoni motivi: 1 ero sveglio! 2 io desideravo vedere Dio in quel momento! [ ma veramente anche le altre due volte che io ho percepito di essere alla presenza di Dio io ho avvertito la stessa sensazione ] Dio è umiltà e semplicità così disarmanti che mai nessuno potrebbe stare in imbarazzo alla sua presenza!

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Abd Allah dell'Arabia Saudita -- perché me lo chiedi spesso? perché dubiti? tu lo sai: "tu sei al centro del mio cuore più di chiunque altro al mondo infatti io ho il tuo volto come sfondo del mio desktop" ] questa notte il mio spirito ha parlato con il tuo spirito ed anche se le tue giustificazioni sembrano razionali come a dire:" io ho riportato tutto indietro: al medio-evo perché io non volevo diventare anche io Lega ARABA una sola sodoma e gomorra come gli americani!" TUTTAVIA TU DEVI CAPIRE CHE LE TUE GIUSTIFICAzioNI NON REGGONO DAVANTI ALLA NEGAZIONE DEL MIO PROGETTO POLITICO!" ... è vero che in tutta la storia del genere umano genocidi e stragi sono stati una costante ma io ho deciso di cambiare tutto questo ecco perché io ho deciso di fare: il mio NUOVO ORDINE MONDIALE in competizione: con quello dei farisei satanisti americani! e se tu non sei con me? non solo: 1. tu sarai la prossima vittima di tutto questo! 2. ma anche tutte le tue presunte giustificazioni non si potranno più reggere in piedi! 3. RAGAZZO TU STAI FACENDO SOLTANTO IL TUO IMPERO COME HITLER

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my JHWH Holy -- lol. vedrai: sarai tu a pagare la pizza a me! è come io ti dicevo: "loro gli ammutinati sono più masochisti che sadici!" [ tu SOSTIENI LA TUA FEDE LEGGI LA BIBBIA! ] C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce. V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo. DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF!

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Satana Rothschild Lilit Baal Bush 322 Kerry Marduck Jabulon Belzebul alieni -- anche se loro hanno la tecnologia tuttavia essa è inefficace se non riescono a piegare la tua fede attraverso la menzogna dell'evoluzionismo! SOSTIENI LA TUA FEDE LEGGI LA BIBBIA! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce. V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo. I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni


FREIND -- come DIO JHWH ci potrebbe più giudicare se fosse annullato il nostro libero arbitrio? tranquillo! ecco perché universale potere massonico poteri occulti esoterici controllo mentale alieni satanismi ecc.. ecc.. non prevarranno mai! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce. V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo. I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni
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http://cdn.ruvr.ru/2014/06/30/1505765167/9AP948921496059.jpg TROPPI SOLDI DA LEGA ARABA A TUTTI I CRISTIANI CHE VOGLIONO TRADIRE LA PROPRIA FEDE PER PASSARE ALL'ISLAM! ] Nigeria guerriglieri hanno bruciato diverse chiese. I militanti musulmani hanno attaccato alcune chiese presso la città di Chibok nel nord-est della Nigeria. Secondo i dati dell'AFP almeno 3 edifici di culto sono stati bruciati e rasi al suolo. A causa dell'attacco sono state uccise alcune decine di persone. Le autorità locali ritengono che colpevoli dell'attentato sono i guerriglieri del gruppo islamico radicale "Boko Haram". http://italian.ruvr.ru/news/2014_06_30/Nigeria-guerriglieri-hanno-bruciato-diverse-chiese-9095/

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AMEN! ] COSì è STATO SCRITTO E COSì SARà FATTO! [ Gli autonomisti avvieranno i colloqui solo dopo il ritiro delle truppe di Kiev. I leader delle repubbliche separatiste dell'Ucraina orientale hanno ricordato che la condizione dei loro negoziati con le autorità di Kiev è legata al ritiro dell'esercito ucraino dal territorio della Novorossia hanno dichiarato domenica Lugansk alla manifestazione a difesa della pace lo speaker del parlamento della Novorossia Oleg Tsarev e il capo della repubblica di Lugansk Valery Bolotov. Le milizie richiedono il risarcimento dei danni da parte delle autorità di Kiev a tutte le vittime del conflitto l'amnistia e la ricostruzione degli edifici e delle imprese distrutti. AMEN! AMEN! ] COSì è STATO SCRITTO E COSì SARà FATTO! [ AMEN!
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_06_30/Gli-autonomisti-avvieranno-i-colloqui-solo-dopo-il-ritiro-delle-truppe-di-Kiev-9804/

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tutta la nuova UE USA 322 democrazia del regime bancario e usurocratico Bildenberg Rothschild! ] Donetsk sotto tiro giornalisti di tre canali televisivi russi. Sotto il fuoco a Donetsk oltre ai giornalisti di Pervyj Kanal si sono trovati i reporter dei canali MIR 24 LifeNews e REN-TV. Non sono stati feriti. La notte di lunedì il camerman di Pervyj Kanal Anatoly Klyan ha subìto una ferita mortale. LifeNews ha riferito che all'inizio su di loro venivano sparati colpi di mitragliatrici e dopo quando i giornalisti sono riusciti a rifugiarsi i militari ucraini hanno usato armi pesanti lanciarazzi e mortai. Donetsk gli autonomisti hanno preso sotto controllo lo stabilimento chimico. Gli autonomisti hanno preso sotto controllo lo stabilimento chimico di Donetsk dove intendono avviare la produzione di granate dirompenti ha comunicato il rappresentante del centro informazioni del Consiglio di Sicurezza nazionale dell'Ucraina Andrey Lysenko.
L'azienda è specializzata nella produzione di fertilizzanti e ha tutte le materie prime necessarie per la produzione di quel tipo di munizioni.

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http://cdn.ruvr.ru/2014/06/30/1505768561/9o_974965.jpg
Donetsk ucciso un altro giornalista russo. Ieri 29 giugno a Donetsk durante un bombardamento è stato ucciso il camerman del canale tv russo Pervyj Kanal Anatoly Klyan. Il giornalista è deceduto a causa di una ferita di arma da fuoco nei pressi di una delle unità dove i giornalisti sono andati per fare il servizio. L'uomo ha 68 anni.
La procura della Repubblica Popolare di Donetsk ha aperto il procedimento penale.
http://italian.ruvr.ru/2014_06_30/Dontestk-ucciso-un-giornalista-russo-5251/

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USA UE CIA NATO prima di ogni discorso sulla Ucraina loro devono rispondere del Golpe ottenuto a tradimento (mentre il Governo era in trattativa con la opposizione)! loro devono rispondere dei cento cadaveri che kERRY 322 loro ha ottenuto con i SUOI cecchini nella piazza di Maidan! tutte le provincie come Lugansk: non erano indispensabili per la sicurezza della difesa Russa SE LA NATO NON ENTRAVA IN UCRAINA! ma CIA NATO sono entrati a gamba tesa e qualsiasi arbitro avrebbe alzato il cartellino rosso della espulsione! Putin non aveva bisogno di quelle Province voi gliele avete regalate! io non gliele avrei mai date.. infatti io ho scritto che non le avrebbe avute! CIA NATO il vostro bullismo criminale è fuori controllo! voi siete diventati una minaccia ESTREMA per la sopravvivenza del genere umano! è chiaro: "voi rispondete soltanto allo imperialismo di Rothschild 666 Bush! Voi non ubbidite più a nessun governo! " [[ Putin Merkel Hollande chiedono a Poroshenko di non usare la violenza in Ucraina ]] C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce. V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo. I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni

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CIA NATO hanno la maledizione dell'Inferno: HANNO IMPOSTO UN NUOVO MURO DI BERLINO! Se dal principio non fosse stata usata la violenza quelle regioni avebbero potuto sempre esssere recuperate! ORA NON è PIù POSSIBILE! ] NON SI PUò FARE VIOLENZA BRUTALE CONTRO LA VOLONTà DEL POPOLO e poi uccidere e torturare i giornalisti per non fare documentare il genocidio! il Sistema massonico Rothschild ha mostrato il suo volto nazi satanismo Bildenberg. [
Lugansk: i militari ucraini non rispettano la tregua 23:39
I manifestanti a Kiev richiedono l'introduzione della legge marziale 22:21
L'esercito ucraino ha bombardato Slavyansk 21:11
Papa Francesco critica corruzione e pedofilia 20:13
Putin Merkel Hollande chiedono a Poroshenko di non usare la violenza in Ucraina 19:48 C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce. V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo. I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni

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burn satana: IN JESUS's name! Rothschild Astarte Lilith demons devils 322 Kerry Clinton Bush 666 Satan aliens Pharisees Salafis Marduk Baal JabullOn Belzebull - of courage: for you it's time to go home! Begone satana: to you: in Jesus's name! AMEN! HALLELUJAH AMIN ALLELUIA. DRINK YOUR: POISON MADE BY YOURSELF! bruciare satana: nel Nome di Gesù! Vattene Satana: a voi: nel nome di Gesù! AMEN! ALLELUIA ALLELUIA AMIN. ! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce. V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo. I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. Bevi il tuo: VELENO FATTO DA SOLI! quemar Satana: En el nombre de Jesús! Satana Begone: a usted: en el nombre de Jesús! AMEN! ALELUYA ALELUYA AMIN. BEBA SU: VENENO HECHO POR TI MISMO! brûler Satana: au nom de Jésus! Va-t-satan: à vous: au nom de Jésus! AMEN! HALLELUJAH AMIN ALLELUIA. BOIRE DE VOTRE: POISON FAITE PAR VOUS-MÊME! حرق satana: في اسم يسوع المفضل انصرف satana: لك: في اسم يسوع! آمين! سبحان الله وAMIN، هلليلويا. شرابك: السموم، التي أدلى بها نفسك! satanaを焼くイエスの名の下に!仰せのsatana:あなたにイエスの名に!アーメンハレルヤ、AMIN、ハレルヤ。自分でMADE毒:あなたを飲 む! satana를 구울 : 예수의 이름으로! 물러 가라의 satana : 당신에게 예수의 이름으로! 아멘! 할렐루야 AMIN 할렐루야. 너 자신에 의해 독 : 당신을 마 십니다! 燒薩塔納:在耶穌的名字!走開薩塔納:給你:在耶穌的名字!阿門!哈利路亞阿明哈利路亞。喝你:解毒由你自己!brand Satana: IN JESUS naam! Weg Satana: vir jou: in Jesus se Naam! AMEN! Hallelujah Amin Halleluja. Drink om jou gif gemaak deur jouself! спалити SaTaNa: в ім'я Ісуса! Геть Сатана: до вас: в ім'я Ісуса! Амінь! Алілуя Амін АЛІЛУЯ. Пийте: отрута зробили самі! quemar Satana: En el nombre de Jesús! Satana Begone: a usted: en el nombre de Jesús! AMEN! ALELUYA AMIN ALELUYA. BEBA SU: VENENO HECHO POR TI MISMO! brennen satana: IN JESUS Name! Hinfort satana: für Sie: im Namen Jesu! AMEN! Halleluja AMIN halleluja. TRINKEN SIE IHRE: Gift selbst gemacht! Satana yakmak: İSA adı IN! Defol satana: Size: İsa'nın adına! Amen! HALLELUJAH AMİN elhamdülillah. KENDİNİZ TARAFINDAN YAPILAN ZEHİR: SİZİN İÇECEK! сжечь SaTaNa: во имя Иисуса! Прочь Сатана: к вам: во имя Иисуса! Аминь! Аллилуйя Амин АЛЛИЛУЙЯ. Пейте: яд сделали сами! spalić Satana: W imię Jezusa! Precz Satana: do ciebie: w imię Jezusa! AMEN! Alleluja Amin alleluja. Wypij Poison wykonane przez siebie! queimar Satana: em nome de JESUS! Begone Satana: para você: em nome de Jesus! AMEN! Aleluia AMIN ALELUIA. BEBA SEU: POISON feito por você mesmo! comburet diabolus: in nomine Jesu? Vade Satana: tibi in nomine Iesu; Amen! Alleluia Amin alleluia. Bibent: venenum a te

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18 alleluia

Rothschild Astarte Lilit demoni 322 diavoli 666 Bush Satana alieni Farisei Salafiti Marduk Baal JabullOn Belzebull -- su coraggio: per voi è arrivato il momento di tornare a casa! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce. V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo. I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni

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http://stellamarisdefinibusterrae.blogspot.com/2014/06/gender-o-famiglia.html

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King Saudi ARABIA -- SHARIA NAZI SENZA RECIPROCITà! "voi non siate come il cavallo e il mulo a cui si piega la loro stoltezza con morso e briglie altrimenti a te non si avvicinano!" Salmo ] [ TI RIMPROVERA LO SPIRITO SANTO!

http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/I%20commenti/Pagine/gender-deriva-culturale.aspx


tentativo di inserire un nuovo ostacolo tra scuola e famiglia con l'iniziativa dell'Unar di diffondere nelle scuole opuscoli all'insegna dell'ideologia del gender (Lgbt) è una prova ulteriore del terremoto antropologico in atto che cerca di indirizzare l'insegnamento secondo nuove ideologie e dei rischi per il compito educativo primario che spetta alla famiglia.


La rivoluzione in corso scalza tradizioni millenarie e attraverso i grandi media mondiali propaganda una "nuova antropologia secolare". Questa rifiuta l'idea di una natura umana comune a tutti e ritiene che l'essere umano sia una mera costruzione sociale in cui emergono la storicità delle culture la decostruzione e la relatività delle norme morali la centralità inappellabile delle scelte individuali. Nel caso della famiglia e della procreazione ciò implica che maternità e paternità siano realtà costruite socialmente che possono essere liberamente ridefinite. Non vi sarebbe alcuna definizione stabile dei relativi ruoli ma tutto risulterebbe sfuggente e malleabile. Si vuole insegnare che la famiglia padre-madre-figlio è una forma come un'altra di convivenza.

Lo tsunami antropologico si appella alla tecnica alla libertà insindacabile dell'individuo alla manipolazione del linguaggio nel chiaro intento di formare una nuova comprensione dell'essere umano. La nuova antropologia secolare in grande spolvero non solo espone una versione dell'esistenza umana lontana dall'antropologia della tradizione ma riesce ad influenzare i programmi e le politiche di molte organizzazioni internazionali e ad essere presente in modo massiccio sui media mondiali. È divenuta l'antropologia di tante scienze sociali ed un'ispirazione per la giurisprudenza.


Ne segue una seria difficoltà a far circolare una visione antropologica diversa poiché quella "secolare" è considerata ovvia autoevidente e scarsamente bisognosa di argomenti avvaloranti. Si avverte ad ogni livello compreso quello del gender il tentativo di cambiare la realtà attraverso alterazioni del linguaggio. L'operazione linguistica è facile da scoprire: basta escludere i termini naturali e venerabili di padre e di madre di uomo e di donna ed adottare quelli neutri di genitore A e di genitore B per manipolare la realtà. Quest'ultima rimane quella che è e che è sempre stata ma nel contempo attraverso operazioni nominalistiche si cerca di trasformare la testa delle persone mediante un cambiamento di linguaggio. Si dice: maschi e femmine si nasce uomini e donne di diventa; hai 14 anni e sei maschio ma se vuoi puoi diventare donna.

In certo modo il gender ha reso obsoleto il primo femminismo quello della competizione fra uomo e donna secondo cui la donna per essere se stessa si deve costituire quale antagonista dell'uomo. Nella questione del gender la base biologica è pienamente disponibile per il soggetto: la differenza corporea chiamata sesso viene minimizzata mentre la dimensione strettamente culturale chiamata genere è ritenuta primaria. La differenza sessuale non si fonderebbe su una realtà biologica: anzi i confini tra uomo e donna non sarebbero naturali ma mobili e culturali e l'identità sessuale diventa una scelta libera mutabile anche più volte nella vita di una persona. In tal modo la teoria del gender può essere impiegata per favorire il punto di vista di determinate categorie. E ciò può diventare un'agenda politica per il futuro in modo da contrattare continuamente il confine tra il culturale-modificabile e il naturale-immodificabile.

In breve l'essere umano non avrebbe più alcuna natura o essenza ma sarebbe solo un prodotto sociale l'esito esclusivo della costruzione della propria identità. Ma chi propugna l'ideologia del gender ha mai osservato un bambino od una bambina che giocano e che nel gioco esprimono intensamente la loro differenza? All'origine di tale ideologia stanno le culture della piena liberazione sessuale degli anni 60 (W. Reich) della cancellazione delle differenze della psicanalisi trionfante l'incrocio tra antropologia americana e strutturalismo francese.


Era la società repressiva che occorreva assolutamente abbattere: "Fate all'amore non fate la guerra" come se il fare all'amore tolga di per sé la quota di violenza insita in noi. Salvo poi ad accorgersi che né il desiderio era saziato né la violenza esorcizzata. Se sostiamo ancora un momento sul piano antropologico si coglie che nella questione del gender ed in quella connessa dell'unione omosessuale cui si vuole attribuire il nome e lo status di matrimonio si manifesta in sommo grado il rifiuto del principio di realtà del common sense e uno scatenato nominalismo secondo cui basterebbe cambiare i nomi per cambiare le cose.

Chiamare matrimonio e famiglia l'unione omosessuale che è intrinsecamente infeconda significa appunto non voler fare i conti con la realtà e dare rilievo ai nomi invece che alle cose. E questo non è un buon biglietto da visita per una civiltà che può continuare a fiorire se non "delira" ossia se non esce dai solchi del reale. Secondo la mia opinione i tribunali ed i parlamenti che istituiscono la "famiglia omosessuale" oltrepassano quanto a loro è consentito e diventano espressione di un positivismo giuridico illimitato in cui niente vale di per sé e tutto è contrattabile.

Cancellando le differenze tutto diventa una melassa indistinta dove A vale B anche se A e B sono diversi. L'obiettivo primario rimane quello di dissolvere l'identità maschile e quella femminile che rimanendo distinte formano la realtà dell'umano. Al principio dell'umano non sta infatti l'uniformità ma la differenza. Naturalmente i sostenitori del gender si appellano alla non discriminazione.

Ma dal fatto ovvio e condivisibile che è doveroso respingere ogni discriminazione in ambito civile sociale lavorativo e offrire pari opportunità non segue affatto l'esistenza di un diritto a tutto: anzi trattare diversamente cose diverse è un necessario atto di giustizia di ragionevolezza e di chiarezza. Dire che Anna è donna e madre e Paolo uomo e padre è la pura verità e sarebbe follia negarlo. Quindi stiamo attentissimi a non impiegare indiscriminatamente il pur importante criterio di non-discriminazione perché alla fine ne sortiranno mortali assurdità.


Per egualizzare tutto e neutralizzare tutto possiamo chiamare mele le pere in modo da cancellare ogni differenza tra i frutti? In altre parole al di sopra del criterio valido di non discriminare ingiustamente negli ambiti civili e lavorativi sta il principio di realtà che esige che soggetti e situazioni che sono e rimangono diversi non siano confusi ma accostati e trattati diversamente.

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http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/I%20commenti/Pagine/Ideologia-a-scuola.aspx


Che cosa ci fa Vladimiro Guadagno in arte Vladi Luxuria in mezzo a un'assemblea studentesca d'un liceo statale italiano? È stato deputato per una legislatura ma non pare che debba illustrare agli alunni la riforma del Titolo Quinto. Ha scritto libri recitato in cinema e teatro parlato in radio e apparso in tv ma non pare che un'assemblea studentesca debba farsi palcoscenico.


Le assemblee si fanno per "approfondire i problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti" (è scritto proprio così nella legge). Sono un momento educativo forte se prese sul serio rammentano a tutti che la crescita umana non è solo questione di istruzione ma di "educazione" e che oltre le materie scolastiche c'è da apprendere la lettura del grande libro della vita.


Ma qual è il capitolo aperto e offerto all'apprendimento con la partecipazione del presidente locale del circolo Arcigay e qual è la chiave di lettura della sessualità e della vita se la voce narrante è quella non dico di un transgender ma di un transgender attivista che ha nella sua biografia l'orgoglio operoso della cultura omosessuale? La scuola non può ospitare una possibile pubblicità lgbt. Tra i molti problemi che incombono si può certo parlare anche di questo si può parlare di tutto; ma programmando insieme con i genitori gli argomenti i relatori e la gestione del dibattito. Istruire ed educare sono esattamente le due parole che la Costituzione (art. 30) definisce e assegna non ai "consigli di istituto" ma ai genitori persino prima come dovere che come diritto. La scuola integra serve affianca supplisce: non scavalca i genitori con l'arroganza di una burocrazia che neppure li interpella.


Questi ragazzi sono i nostri figli. Non sono una platea anonima esposta alle propagande urlate o sussurrate che siano seduttive o revulsive. La pedagogia essenziale è lo sviluppo della conoscenza l'affinamento del senso critico che filtra il ventaglio delle ragionate opinioni la ricerca della verità come traguardo. Il vero e il bello e il giusto; genitori non lasciamoci zittire.

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Se si pretende che perfino l'essere uomo o donna non sia più un dato di natura ma soltanto il frutto per giunta mutevole e reversibile a piacere di una scelta assolutamente personale e insindacabile quali ruoli sociali e quali connesse responsabilità pubbliche o private possono essere richiesti in nome del superiore bene comune al cittadino di una qualsivoglia comunità civile? L'interrogativo chiude e giustifica l'appello che i vertici dell'Associazione italiana genitori hanno lanciato ieri agli insegnanti di ogni ordine e grado per richiamare l'attenzione sul "rischio gender" che come questo giornale continua a documentare incombe sul nostro sistema educativo oltre che nel mondo dell'informazione e nella sfera della libertà di manifestazione del pensiero. Un'iniziativa che segue di appena 24 ore l'allarme a piena voce del cardinale Angelo Bagnasco nei confronti di una deriva ideologica di cui gli stessi fautori non sembrano a volte in grado di valutare le conseguenze.

Va detto che in queste ultime settimane il livello di consapevolezza della posta in gioco nonostante la strategia dell'oscuramento mediatico accutamente perseguita (quasi a voler dare al nuovo approccio culturale un'aura di acquisita normalità) sta salendo rapidamente sia tra gli organismi che operano in campo educativo sia fra le famiglie e la gente comune. Si può quindi immaginare che nei prossimi giorni l'attenzione sulla sfida lanciata dalla lobby politica lesbo-gay-bisex-trans (Lgbt) resterà alta come è giusto che sia. E non solo per gli attacchi e le reiterate accuse di omofobia nei confronti di chi difende il diritto dei genitori di verificare e autorizzare i contenuti formativi proposti ai loro figli. Accuse sia detto per inciso che offrono la dimostrazione più efficace dei veri obiettivi perseguiti a livello legislativo con provvedimenti come il ddl Scalfarotto: intimidire e ridurre al silenzio chi prova ad opporsi al "nuovo verbo".

È appena il caso di ribadire che da parte del mondo cattolico non c'è la benché minima volontà di impedire la sacrosanta lotta a ogni forma di discriminazione o peggio ancora di bullismo e di violenza nei confronti delle persone omosessuali. Già un troppo dimenticato documento del Concilio Vaticano II il decreto "Gravissimum educationis" dell'ottobre 1965 indicava come scopo della missione formativa di fanciulli e giovani l'acquisizione di "un più maturo senso di responsabilità" ricevendo anche gradualmente "una positiva e prudente educazione sessuale" in modo da "essere avviati alla vita sociale" pienamente "disponibili al dialogo con gli altri" e contribuendo "di buon grado all'incremento del bene comune" (GE n. 1).

Tutto questo però senza mai perdere di vista il principio di fondo in base al quale "i genitori poiché hanno trasmesso la vita ai figli" devono essere "considerati come i primi e i principali educatori di essa" (n. 3). In questa missione la società civile e lo Stato hanno una funzione sussidiaria e integrativa ma sempre "escludendo ogni forma di monopolio scolastico" (n. 6). Ecco quindi il punto decisivo che l'appello Age sottolinea a più riprese: a risultare intollerabile è proprio la pretesa di indottrinamento imposto dall'alto agli operatori scolastici e inflitto alle famiglie senza che esse possano far sentire la propria voce. Di fronte a un simile sopruso mascherato da incentivo alla tolleranza si giustifica anche il ventilato ricorso a forme di protesta clamorosa come la "giornata di ritiro" dalle lezioni nel rispetto del calendario di assenze programmate.

Parafrasando Von Clausewitz verrebbe quasi da dire che l'indifferentismo sessuale propugnato dai teorici del gender in ultima analisi non è nulla più che la continuazione con altri mezzidell'iperindividualismo. Ma così come la guerra ha prodotto nella storia una quantità di vittime incomparabilmente superiore a quelle dei dibattiti politici anche la devastazione antropologica implicita nella teoria del gender rischia di causare danni irreparabili e nuove dolorose schiavitù per quella stessa umanità che si afferma di voler liberare.

http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/I%20commenti/Pagine/la-sfida-compresa.aspx

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http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/I%20commenti/Pagine/corsi-filo-gender-e-ild-emocratico-dissenso-dal-basso-tarquinio.aspx


Gentile direttore

siamo le organizzatrici del corso di formazione per insegnanti negli asili nido e nelle scuole d'infanzia "La scuola fa differenza" che ha la finalità di "promuovere una educazione attenta a non perpetrare stereotipi di genere e razziali valorizzando le differenze nei contesti scolastici ed educativi". In relazione all'articolo di Luca Liverani ("Gender a Roma maestre "rieducate". Famiglie in allarme") pubblicato su "Avvenire" dello scorso 12 marzo facciamo presente che: 1) L'Italia è uno stato laico plurale e democratico e il Comune di Roma (Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale) ha autorizzato il nostro corso su gara 2013 in applicazione delle proprie direttive: "Promuovere progetti formativi speciali volti a introdurre sperimentazioni su approcci pedagogici innovativi che stimolino nuovi modi di fare educazione"; 2) il corso di formazione si rivolge solo alle/agli insegnanti e in nessun corso di formazione si prevede il coinvolgimento decisionale il controllo e la partecipazione dei genitori. 3) Siamo stupefatte da interpretazioni che distorcono totalmente il progetto e le sue finalità: "Costruzione dell'identità di genere; sviluppo della libera espressione della personalità nel rispetto degli altri/e e delle differenze individuali; parità donna-uomo; pluralità dei modelli familiari e dei ruoli sessuali; contrasto al sessismo della lingua e nella cultura italiana; lotta all'omofobia al bullismo e a ogni forma di violenza sulle donne". (Linee guida espresse e ribadite dal Consiglio d'Europa e dalla Unione Europea).

Monica Pasquino per S.co.s.s.e. Associazione di promozione sociale

e Archivia archivi biblioteche e centri documentazione delle donne


Ciò che lei gentile signora Pasquino ritiene di dover sottolineare con questa lettera – che mi invia a nome e per conto delle organizzatrici di quelli che abbiamo definito corsi di "rieducazione" per insegnanti – è esattamente (virgolettati compresi) quanto abbiamo già illustrato nel preciso e circostanziato articolo di Luca Liverani pubblicato non il 12 marzo ma il 23 febbraio scorso. In esso abbiamo dato conto dell'allarme scattato a causa delle importanti attività formative e culturali promosse dalla giunta Marino che risultano caratterizzate da un'impostazione filo-gender (ovvero l'articolata visione di quanti sostengono che l'identità sessuale delle persone non ha fondamenti di natura femminile-maschile ma piuttosto e solo una base culturale e perciò mutevole). È questo che anche a Roma ha motivato e motiva un profondo dissenso di famiglie e associazioni familiari. E la protesta è stata ed è resa più acuta – del resto lei stessa tiene a ribadirlo – dall'assoluta esclusione dei genitori da qualunque informazione e/o coinvolgimento a proposito dei corsi per insegnanti finalizzati a portare nell'istruzione dei loro figli – in una fascia d'età compresa si noti tra 0 a 6 anni – la "costruzione dell'identità di genere" e la "sperimentazione delle differenze" e di una "pluralità dei modelli familiari e dei ruoli sessuali". Un'esclusione quella di padri e madri bisogna pur dirlo smaccatamente "dirigista" e condotta con l'insopportabile piglio del "te lo erudisco io il pupo…". Il sacrosanto rispetto per ogni persona e il contrasto a ogni forma di violenza morale e materiale purtroppo appare solo il contorno di questo piatto indubbiamente "forte" e per più di un ingrediente indigeribile che viene presentato con brusco sussiego. Quanto al primo punto illustrato nella sua missiva il fatto che il Comune di Roma abbia autorizzato lei e le sue colleghe significa semplicemente che approva la vostra impostazione. Dunque godete di un pieno sostegno politico "dall'alto" ma appunto assieme alla giunta Marino subite anche una contestazione "dal basso". Succede in uno Stato laico democratico e pluralista (sa gentile signora la Repubblica anche se rispetta le autonomie non è come lei scrive "plurale" ma è "una e indivisibile"). Di tutto questo con correttezza abbiamo dato e continuiamo a dare conto. Perché in democrazia c'è piena libertà di civilmente dissentire da chi esercita il "potere" di cui dispone (per esempio un Comune) o che gli viene attribuito (per esempio le vostre organizzazioni). Soprattutto se l'esercizio del potere è discutibile o proprio cattivo. E c'è anche libertà di stampa.

Quei corsi "filo-gender" a Roma

e il democratico dissenso "dal basso"

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http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/I%20commenti/Pagine/perche-il-tg-distorce-il-caso-unar.aspx

Gentile direttore

vorrei metterla a parte della lettera che ho scritto alla direzione del Tg3 che seguo quasi sempre nell'edizione delle 19.00 perché è un telegiornale di cui non condivido sempre le idee ma che effettivamente informa sulla politica. Mi è spiaciuto mercoledì sera 26 marzo seguire il servizio sui "libretti" Unar che si intendeva distribuire nelle scuole e che il Tg3 ha presentato come una iniziativa "del governo". 1) Questo non è vero visto che si tratta dell'iniziativa di un ufficio legato al Ministero delle Pari opportunità che ha invaso il campo del Ministero dell'Istruzione senza neanche avvertire il suddetto Ministero (e dalla quale anche il viceministro all'epoca delegato Maria Cecilia Guerra del Pd ha preso le distanze). 2) Non è stato menzionato che questi strumenti erano destinati anche alle scuole materne: e questa dimenticanza è grave perché da cronisti al Tg3 sanno benissimo che tanti genitori si stanno opponendo a questa cosa. 3) Il capolavoro del servizio del Tg3 è il finale in cui si è accusato il cardinale Bagnasco presidente della Cei di "aver affossato" lui il tutto. In realtà la Chiesa ha sempre ribadito la sua posizione: rispetto per tutte le persone ma anche per la Costituzione in cui la famiglia è fondata sul matrimonio e il matrimonio è tra uomo e donna. Agli amici del Tg3 vorrei dire che un conto è il rispetto per gli omosessuali un conto è questa ideologia "gender" che anche loro mi sembra sposino in quel servizio. Insomma ho rispetto per il lavoro dei giornalisti ma anche per la verità. Scrivo anche a lei che è direttore di Avvenire perché il Tg3 è parte del "servizio pubblico" della Rai ed è giusto che simili comportamenti vengano discussi pubblicamente.

Vittorino Bocchi


Ho verificato di persona che il servizio del Tg3 di cui lei parla gentile signor Bocchi è totalmente "a tesi". Tesi encomiastica sugli opuscoli firmati dall'Unar (un ufficio governativo che come dice la sua sigla dovrebbe occuparsi di discriminazioni razziali) che sono ispirati alla "teoria del gender" (cioè all'articolata visione di coloro che affermano che l'identità sessuale delle persone non ha fondamenti di natura femminile-maschile ma piuttosto e solo una base culturale e perciò mutevole nel tempo) che risultano liquidatori nei confronti della famiglia madre-padre presentata come "stereotipo" da superare e che contengono affermazioni duramente polemiche con le fedi religiose indicate come visioni "omofobe" da estirpare. Capisco perciò perché lei abbia chiesto spiegazioni alla direzione di quella testata del servizio pubblico radiotelevisivo. Il "pezzo" di cui lei si duole è per di più sostanzialmente lo stesso andato in onda anche alle 14.30 dello stesso 26 marzo (ce lo aveva subito segnalato un altro lettore il signor Berardo e proprio ieri ho pubblicato la sua lettera). La reiterazione dell'intervento dimostra che si è trattato di una libera e precisa scelta informativa. E il fatto che il testo sia stato impostato col passo dell'editoriale più che con quello della cronaca completa il quadro. Anche a mio parere argomentazioni sottolineature e censure distorcono sensibilmente e direi deliberatamente i termini del caso presentato come una pura e ovviamente condivisibile proposta di "educazione alla diversità" alla "civile convivenza" contro il "bullismo". Ma purtroppo c'è dell'altro: i servizi del Tg3 hanno infatti proposto ripetutamente e in modo inusitatamente duro qualificandolo come un riuscito diktat al governo l'appassionato appello che il presidente della Cei cardinale Bagnasco aveva rivolto lunedì scorso alle famiglie italiane chiamandole a un protagonismo positivo anche su così cruciale fronte educativo. A questo punto gentile amico lettore devo anche dirle che mi ha molto colpito che la questione degli opuscoli Unar sollevata da "Avvenire" nel gennaio scorso sia stata "scoperta" solo ora dal Tg3. Eppure in quei giorni la nostra denuncia giornalistica della forzatura ideologica in atto portò a severe prese di posizione di esponenti del Governo Letta e del Parlamento e al blocco di fatto dell'incresciosa iniziativa che si noti era stata concordata dall'attuale direttore dell'Unar con diverse sigle della galassia politica gay e nessuna – dico nessuna – associazione familiare tantomeno quella che le riunisce quasi tutte (il Fonags) e che è accreditata presso il ministero dell'Istruzione. Mi colpisce altrettanto anche un ulteriore particolare e cioè che la "scoperta" del Tg3 – sia per i toni usati sia per le chiavi di lettura minimizzanti edulcoranti e improprie che propone – ricalchi sorprendentemente la titolazione (più ancora che il testo) dell'articolo di un altro quotidiano pubblicato proprio la mattina del 26 marzo. Solo singolari coincidenze? Forse. O forse la "scoperta" tardiva e distorta da parte del Tg3 del caso Unar (che ha anche un secondo aspetto riguardante una quasi incredibile vicenda di "linee guida" da Minculpop per il lessico giornalistico a proposito di famiglia matrimonio maternità paternità e omosessualità) è anche dovuta al fatto che ormai da alcuni mesi l'edicola serale del Tg3 tradizionalmente assai completa ha preso a ignorare quasi sempre la (scomoda?) prima pagina di "Avvenire". Anche questa è una libera (ma eloquente) scelta. Che francamente non credo dipenda dai bravi colleghi – alcuni dei quali conosco e stimo da tempo – che lavorano in quell'edizione dell'importante telegiornale della Rai.


educativi anti-omofobi
King Saudi ARABIA -- POICHé tu sei il nazista che non ha la libertà di religione e poiché il tuo impero sharia Ummah Califfato cresce di giorno in giorno: sempre di più IMPERO costruito sul sangue di tanti infelici innocenti che cadono sotto il peso del tuo satanismo tu proprio tu non potresti mai avere un valido argomento per poterti difendere contro di me!
holy Mary De Finibus Terrae lorenzoJHWH
King Saudi ARABIA -- il fatto che Rothschild TALMUD ha detto a te: " tu puoi fare lo sterminatore!" MA TU NON AVRESTI DOVUTO FARE SHARIA NAZI!
Christian Girls Are Being Kidnapped by Muslims in Egypt! di joel10000a 1.910 visualizzazioni
5:18 Egypt: Christian Girls Being Snatched by Islamist Traffickers di VOM Canada 2.744 visualizzazioni
4:37 Obama Admin Silent on Coptic Christian Girls Being Kidnapped & Forcibly Converted to Islam di TOMA CrushIslam
3:46 Christian Girls Being Snatched by Islamist Traffickers di CBN News
4:41 TARGETING EGYPT'S CHRISTIAN WOMEN - CBN.com di Christian World News
2:40 Egypt's Coptic Women Abducted in the Name of Islam di Made In England 2.976 visualizzazioni

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presidenti Vladimir Putin per la Russia Petro Poroshenko per l'Ucraina Francois Hollande per la Francia e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno nuovamente discusso della situazione in Ucraina riferisce l'ufficio stampa del Cremlino. "E' stato rivolto un appello a Poroshenko(CIOCCOLATA NAZI CIA INSANGUINATA) per prolungare la cessazione del fuoco" si dice nel comunicato. ma [ esercito ucraino ha bombardato Slavyansk. I militari ucraini ha nno ripreso a bombardare Slavyansk ci sono vittime tra i civili. La notizia è stata diffusa dal comitato esecutivo della città.
I proiettili hanno colpito la zona della stazione ferroviaria e alcune abitazioni. Gli autonomisti hanno aperto il fuoco di risposta contro la montagna Karachun dove si sono concentrate le forze dell'esercito e della guardia nazionale dell'Ucraina.
Al momento si sta chiarendo il numero di vittime e feriti.

holy Mary De Finibus Terrae lorenzoJHWH

http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/La%20cronaca/Pagine/archivio.aspx LA QUESTIONE GENDER: STOP A OSCENO! ] Linee guida per i mass media testi nelle scuole iniziative di formazione per gli insegnanti degli asili persino riscritture della modulistica di istituzioni pubbliche: l'ideologia del gender che pretende di annullare il dato della differenza sessuale per sostituirlo con una astratta equiparazione di tutti i possibili orientamenti sta scendendo dal piano del dibattito di idee per entrare nella vita quotidiana di cittadini e famiglie. In questo dossier raccogliamo cronache interviste analisi e documenti pubblicati da Avvenire su questo decisivo tema.
http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/La%20cronaca/Pagine/archivio.aspx
Le nuove linee guida
Giannini: basta gender a scuola
05 giugno 2014
Il fatto
Strategia Lgbt l'Age ribadisce: diritto di educare
21 maggio 2014
L'inchiesta
Al "Giulio Cesare" occasione educativa sprecata
02 maggio 2014
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L'oscenità in classe diventa rissa ideologica
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Forzatura Lgbt
"Libro osceno violato patto genitori-scuola"
28 aprile 2014
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Se l'Espresso confonde discriminazione e ideologia gender
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Lo stop del ministero agli opuscoli Unar
05 aprile 2014
Allarme da Torino
Nosiglia: "Gender famiglie non cedete"
03 aprile 2014
Emergenza
Parma strappa: "Famiglia? È anche lgbt"
28 marzo 2014
La protesta
"Studenti a casa: via da scuola l'ideologia gender"
26 marzo 2014
Il caso
Comune esclude associazione pro-famiglia
22 marzo 2014
Libri
Gender a scuola scontro a Venezia
21 marzo 2014
Il caso
Famiglia scuola gender: Belletti: mai contro i figli
21 marzo 2014
Istruzione
Gender in classe e ruolo dell'Unar. "Fare chiarezza"
20 marzo 2014
Il caso
Lgbt nelle scuole dal governo nessun altolà
15 marzo 2014
Modena
Trans in cattedra. "I nostri figli a casa"
14 marzo 2014
La presa di posizione
Cremona esce dalla rete che sostiene i bisogni Lgbt. I gay insorgono
10 marzo 2014
Emergenza
Gender come dire no. Istruzioni ai genitori
10 marzo 2014
Violenza sulle donne
"No all'ideologia gender dentro la legge del Lazio"
06 marzo 2014
Inchiesta
Gender a scuola i genitori: il governo ritiri la Strategia
25 febbraio 2014
L'intervista
De Palo: "Scelta dettata da furore ideologico"
23 febbraio 2014
Derive antropologiche
Gender a Roma maestre "rieducate"
23 febbraio 2014
Il caso
Dall'Unar 250mila euro a realtà gay
21 febbraio 2014
Il caso
L'Inps cancella madre e padre
20 febbraio 2014
Il caso
Spot al gender ma quanto ci costa?
20 febbraio 2014
Analisi
Bibbia e Vangelo? A Torino li insegna il "Servizio Lgbt"
20 febbraio 2014
Il caso
Gender e Lgbt? "Alle scuole non interessa"
18 febbraio 2014
Il caso
Ossessionato dal gender: Unar a senso unico
17 febbraio 2014
Il caso
Il kit pro-gender in classe? Sconfessato il grande bluff
kit pro-gender in classe? Sconfessato il grande bluff
15 febbraio 2014
holy Mary De Finibus Terrae lorenzoJHWH
21 alleluia

CINA RUSSIA IRAN ISRAELEecc.. ecc.. a tutte le Nazioni del Mondo -- per quanto potrebbe essere amara la mia medicina? tuttavia vi salverà la vita! se non mi affrontate? voi morirete! VOI NON AVETE LE CITTà SOTTERRANEE CON LA TECNOGIA DEI SOMMERGIBILI NUCLEARI CON LE SERRE ECC.. CHE I SATANISTI FARISEI HANNO!

alleluia
holy Mary De Finibus Terrae lorenzoJHWH
22 alleluia

CINA RUSSIA IRAN ISRAELE -- e allora chi di voi SARà il primo che farà un articolo su UNIUS REI?

holy Mary De Finibus Terrae lorenzoJHWH

Cina -- [ "in hoc signo vinces" ] non potrete mai vincere i satanisti con una superiorità tecnologica perché loro hanno gli alieni demoni con biologia sintetica Gmos! ma loro non possono nulla contro di me e contro i cristiani biblici fondamentalisti! [ "in hoc signo vinces" ] semplicemente con il segno della Croce (Costantino ebbe una visione) Costantino sconfisse Massenzio! Quindi tu non hai migliore superiorità tecnologica di questa!

holy Mary De Finibus Terrae lorenzoJHWH

Cina -- [ se tu imposti la fede della Chiesa Cristiana Patriottica ] 1. Catechismo di San Pio X 2. libro "Imitazione di Cristo" 3. King James Version KJV.. tu vincerai contro la Chiesa Clandestina senza fare nessuna repressione! ] [ tutte Queste chiese cristiane a livello mondiale non possono rimanere fedeli a Dio e al dogma della fede troppo a lungo dentro il sistema massonico dei farisei! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce. V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo. I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni

holy Mary De Finibus Terrae lorenzoJHWH

Rothschild 666 Bush 322 Kerry Anton LaVey Albert Pike CIA NSA datagate Gmos Aliens agenda Monsanto MICROCHIP INTO ASS se voi non eravate i satanisti criminali internazionali ASSASSINI LADRI USURAI bildenberg trilaterale? ORA VOI NON VI STAVATE A DISPERARE! [di che tipo di morte voi volete morire? ] C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce. V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo. I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni
Rothschild 666 Bush 322 Kerry LaVey -- voi dovete dire alla CIA e NSA datagate che loro sono i vostri cannibali!non devono usare la cartella che hanno creato nel mio computer [ ZZZ. ZZZ ZZZZ...ZZZ..ZZZ... ] per rallentare i miei lavori! io ho la 100Mega fibra ottica super veloce ma voi mi avete bloccato tutto! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. Croce del Santo Padre Benedetto
C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux
Croce sacra sii la mia Luce
N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux
Che il dragone non sia il mio duce
V. R. S. Vadre Retro satana
Allontanati satana!
N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana
Non mi persuaderai di cose vane
S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas
Ciò che mi offri è cattivo
I.V. B. Ipsa Venena Bibas
Bevi tu stesso i tuoi veleni
satanisti e bildenberg nella NATO hanno perso ogni dignità si appoggiano e supportano i fasciti di Kiev e gli jihadisti della galassia Sharia senza nessuna vergona pur di ottenere la predazione di tutto il genere umano cioè di tutto quello che rimane fuori dal signoraggio bancario che i farisei Illuminati non hanno ancora rubato! [ La Milizia: Kiev vuole sbarazzarsi del "Settore di Destra". Igor Strelkov comandante della milizia popolare di Slavyansk nell'Ucraina orientale ha raccontato ai giornalisti russi che Kiev intende "utilizzare" gli attivisti radicali dell'organizzazione nazionalista "Settore di Destra" se nei pressi della città riprenderanno le ostilità. Secondo Strelkov lo stesso vale per i combattenti per l'autodifesa di Maidan. Secondo il comandante le autorità ucraine hanno deciso che i radicali possono interferire con i loro piani per risolvere la crisi e provocare ulteriori disordini.
in nessun modo io rappresento un qualche interesse particolare! o una qualche visione ideologica della storia! io sono la legge naturale e universale.. il Creatore JHWH mi ha dato di fare questo lavoro! e quindi per ogni servo inutile come me l'importante è di essere trovato un amministratore onesto e fedele nella casa di Dio..
ed io non conosco una casa di Dio che sia qualcosa di diverso dalla vita di ogni uomo!
nel Regno di Dio che io rappresento non ci sono religioni! e santo uomo per Dio potrebbe anche essere un ateo perché Dio è la legge dell'amore quindi è una giustizia uguale per tutti! Quindi io sono un ministero politico io sono il Re di tutto il genere umano soltanto unendosi in me il genere umano potrebbe sopravvivere al genocidio che farisei e salafiti (maniaci religiosi padroni tiranni) hanno progettato per la loro pervertita posizione ideologica di conquistare il mondo!

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Rabbi Zalman Melamed [ he's right! we can not say "Have fun boys for the next 66 years because these 66years of terrorism sharia Ummah that we have lived together against terrorism were good years for us! .. so now is the time to resolve permanently all the world's problems .. or will all the problems Rothschild of the new world order talmud 666 agenda that will resolve its nuclear world War III: talmud kabbalah to kill everyone. Why should start from the Jews to solve to first the problems at all peoples? because it is precisely this means: " be the chosen people" otherwise if you do not want to be: the chosen people then your place will be into hell! Only Israelis can solve the Satanism of banking seigniorage and Satanism Sharia without forcing to realizing necessarily to do an world war nuclear. and this must be done: immediately is today you have to come pick me!] שלומי שלמוני Leading Rabbi: War Not Music Concerts Will Save Kidnapped Boys. Leading religious-Zionist rabbi says Solidarity event will not help find kidnapped boys urges protests for tougher crackdown on Hamas IDF.

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Rabbi Zalman Melamed [lui ha ragione! noi non possiamo dire "auguri ragazzi per i prossimi 66 anni perché questi 66anni che noi abbiamo vissuto insieme al terrorismo sono stati anni buoni per noi! .. quindi è arrivato il momento di risolvere in modo definitivo tutti i problemi del mondo.. oppure saranno tutti i problemi Rothschild del mondo che risolveranno la sua terza guerra mondiale nucleare: kabbalah talmud per uccidere tutti quanti! Perché devono iniziare gli ebrei a risolvere per primi i problemi a tutti? perché è proprio questo significa: "essere il popolo eletto!" altrimenti se voi non volete essere: il popolo eletto poi il vostro posto sarà all'inferno! Soltanto israeliani possono risolvere il satanismo del signoraggio bancario e il satanismo della Sharia senza realizzare necessaiamente una guerra mondiale. e questo deve essere fatto: immediatamente oggi stesso voi dovete venire a prendere me!! ] שלומי שלמוני Leading Rabbi: War Not Music Concerts Will Save Kidnapped Boys. Leading religious-Zionist rabbi says solidarity event won't help find kidnapped boys urges protests for tougher IDF crackdown on Hamas. By Uzi Baruch Tova Dvorin: 6/29/2014 The Rosh Yeshiva of the Beit El Yeshiva Rabbi Zalman Melamed urged the public to set up a protest in front of the Defense Ministry in Tel Aviv Sunday to call for a tougher crackdown against Hamas. Rabbi Melamed explained that while a rally at Rabin Square planned for Sunday night coordinated with the #BringBackOurBoys campaign will feature artists and celebrities only a protest outside government offices is bound to make a difference. The Ministry of Defense must step up its daily attacks on Hamas he urged and the real struggle is against terrorism and its supporters. "Hamas must realize that every day that passes without the boys' return to Israel costs it dearly and the price is very heavy" Rabbi Melamed said. The Rabbi also called on the Israeli security system not to give in to pressure from home and abroad especially from extreme left-wing groups trying to harm the IDF fighting against terror organizations. "[We must] hit Hamas leaders hard to reduce their rights until they realize their own suffering and respond quickly to return the three boys" he said. "We must beat Hamas until they beg 'take the boys and remove the shadow of death from me'" he added. Operation Brother's Keeper is now in its seventeenth day. Since Naftali Frenkel (16) Gilad Sha'ar (16) and Eyal Yifrah (19) were kidnapped by Hamas terrorists over two weeks ago 413 Hamas terrorists have been arrested. Last week the IDF named the main suspects in the investigation over the abduction as Marwan Kawasmeh and Amar Abu-Eisha two well-known Hamas terrorists in the Hevron area. Rabbi Zalman Melamed שלומי שלמוני Leading Rabbi: la guerra non Concerti di musica Will Save ragazzi rapiti. Leading rabbino religioso-sionista dice evento di solidarietà non vi aiuterà a trovare i ragazzi rapiti sollecita le proteste per IDF dura repressione su Hamas. Per Uzi Baruch Tova Dvorin: 2014/06/29 The Yeshiva Rosh Yeshiva del Beit El il rabbino Zalman Melamed ha esortato il pubblico a creare una protesta davanti al Ministero della Difesa a Tel Aviv Domenica a chiamare per una repressione più dura contro Hamas. Il rabbino Melamed ha spiegato che mentre un raduno a Piazza Rabin previsto per Domenica sera coordinato con la campagna # BringBackOurBoys sarà caratterizzato da artisti e celebrità solo una protesta davanti agli uffici del governo è destinata a fare la differenza. Il Ministero della Difesa deve intensificare i suoi attacchi quotidiani su Hamas ha esortato e la vera lotta è contro il terrorismo ei suoi sostenitori. "Hamas deve rendersi conto che ogni giorno che passa senza ritorno dei ragazzi di Israele costa caro prezzo e il prezzo è molto pesante" ha detto il rabbino Melamed. Il rabbino chiamato anche il sistema di sicurezza israeliano di non cedere alle pressioni da casa e all'estero in particolare da parte di gruppi di estrema sinistra che cercano di danneggiare i combattimenti IDF contro le organizzazioni terroristiche. "[Dobbiamo] colpire i leader di Hamas duramente a ridurre i loro diritti fino a quando si rendono conto la propria sofferenza e rispondere rapidamente a restituire i tre ragazzi" ha detto. "Dobbiamo battere Hamas fino a quando non pregano 'prendere i ragazzi e rimuovere l'ombra della morte da me'" ha aggiunto. Dell'operazione Fratello Keeper è giunto alla sua diciassettesima giornata. Dal Naftali Frenkel (16) Gilad Sha'ar (16) e Eyal Yifrah (19) sono stati rapiti da terroristi di Hamas più di due settimane fa 413 terroristi di Hamas sono stati arrestati. La scorsa settimana l'IDF chiamato i principali indagati nell'inchiesta sul sequestro come Marwan Kawasmeh e Amar Abu Eisha due noti terroristi di Hamas nella zona di Hebron.

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open letter to Naftali Bennett --- I'm tired of all this your rhetoric of 66 years this is only a theater of Rothschild to deceive the human race and to sow hatred! I have the evidence you MOSSAD you have to stand still: you have stop the "cold fusion" then the technology of hydrogen produced from water in fact you have give an enormous power to the Arab League! because you have brought up: a new Islamic Hitler to make a new Israeli Holocaust to continue to rob the banking seigniorage against all the peoples! you make me sick you do not look for the solution but you are looking for the disease! "] you of the Talmud you are the worst Satanists of the story!

holy Mary De Finibus Terrae lorenzoJHWH

io sono stanco di tutta questa vostra retorica di 66 anni questo è soltanto un teatro di Rothschild per ingannare il genere umano e per seminare odio! io ho le prove voi il MOSSAD voi avete fermato: la "fusione fredda" quindi la tecnologia dell'idrogeno prodotta dall'acqua appunto per dare un potere enorme alla lega araba! perché proprio voi avete allevato: un nuovo Hitler islamico per fare una nuova shoah di israeliani per continuare a rubare il signoraggio bancario contro tutti i popoli! voi mi fate schifo voi non cercate la soluzione voi cercate la malattia!" ] [ Naftali Bennett Praises the 'Long Arm of the IDF' After Sderot Fire. 'We will make sure it is our enemies who are in shelters' Bennett vows as residents bravely return to work. 6/29/2014 Economics Minister and Jewish Home Chairman Naftali Bennett vowed to "hit terrorists" wherever they are on Sunday during a visit to the Sderot factories burned down on Saturday after being hit by rockets from Gaza. "Over the weekend the Israeli government has proven that the IDF's hands reach everywhere - both in the North and in the South" Bennett said. "Wherever there are terrorists who want to hurt us we hurt them. We will make sure it is our enemies who are in shelters." Bennett also praised the resilience of Sderot residents who returned to daily life Sunday despite the rockets over the weekend. "The secret of Israel's existence is not only its defense power but also its civil power" Bennett said. "Missiles hit overnight but people return to work in the morning. This is the way of the State of Israel and this is the way of the city of Sderot." Two rockets fell in the Sha'ar Hanegev Regional Council area Saturday night one exploding in open ground outside of Sderot and the other making a direct hit on the "Denber" plastic factory. The factory was set ablaze in a massive fire which engulfed an adjacent paint factory as well. Ten firefighting units from Sderot Be'er Sheva Ashkelon and Netivot eventually succeeded in controlling the fire and prevent it from spreading to other factories after an hour-long struggle with the massive blaze. Bennett's remarks are the latest in a series of praises for the "bravery" of the citizens of Sderot who have been forced to endure an ongoing barrage of rocket fire from Gaza for several years. "Your patience and bravery is what allows us to act to restore quiet to the region" Defense Minister Moshe Ya'alon told Sderot Sunday. "We will not tolerate the attempts of the terror organizations to interfere with the routine of our daily lives. We will continue to act with force and power against the forces of terror arrayed against us as we have been doing in recent days." The Israeli Air Force (IAF) attacked nine different terrorist targets in Gaza overnight Saturday in retaliation for the rocket fire. Naftali Bennett elogia il 'Long Arm of the IDF' Dopo Sderot Fuoco. 'Faremo in modo che sia i nostri nemici che si trovano in rifugi' Bennett voti come i residenti coraggiosamente tornare al lavoro. Prima pubblicazione: 2014/06/29 ministro dell'Economia e ebraico Casa Presidente Naftali Bennett ha promesso di "colpire terroristi" ovunque si trovino Domenica durante una visita alle fabbriche di Sderot bruciata il Sabato dopo essere stato colpito dai razzi da Gaza. "Durante il fine settimana il governo israeliano ha dimostrato che le mani del dell'IDF raggiungono ovunque - sia nel Nord che nel Sud" ha detto Bennett. "Dovunque ci sono terroristi che vogliono fare del male a noi far loro del male. Faremo in modo che sia i nostri nemici che si trovano nei rifugi." Bennett ha anche elogiato la resilienza dei residenti di Sderot che è tornato alla vita quotidiana Domenica nonostante i razzi durante il fine settimana. "Il segreto dell'esistenza di Israele non è solo il suo potere di difesa ma anche la sua potenza civile" ha detto Bennett. "I missili hanno colpito durante la notte ma la gente tornare a lavorare la mattina. Questa è la via dello Stato di Israele e questo è il modo della città di Sderot." Due razzi è caduto nella zona di Sha'ar Consiglio regionale Hanegev Sabato sera uno che esplode in piena terra al di fuori di Sderot e l'altro facendo un colpo diretto sul "Denber" fabbrica di plastica. La fabbrica è stato dato alle fiamme in un incendio enorme che ha inghiottito una fabbrica di vernici adiacente pure. Dieci unità antincendio di Sderot Beer Sheva Ashkelon e Netivot alla fine sono riusciti a controllare il fuoco e impedire la propagazione ad altre fabbriche dopo una lotta durata di un'ora con la fiammata enorme. Le osservazioni di Bennett è l'ultimo di una serie di lodi per il "coraggio" dei cittadini di Sderot che sono stati costretti a sopportare una raffica continua di lancio di razzi da Gaza per diversi anni. "La vostra pazienza e coraggio è ciò che ci permette di agire per ripristinare tranquillo per la regione" ha detto il ministro della Difesa Moshe Ya'alon Sderot Domenica. "Non tollereremo i tentativi delle organizzazioni terroristiche di interferire con la routine della nostra vita quotidiana. Continueremo ad agire con forza e potere contro le forze del terrore schierati contro di noi come abbiamo fatto negli ultimi giorni." L'aviazione israeliana (IAF) ha attaccato nove diversi obiettivi terroristici a Gaza durante la notte Sabato in rappresaglia per i lanci di razzi.

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Call Issued to Retake Gaza Following Rocket Fire Renewed. [[ in This way the Sharia UN OCI NATO the international community says that terrorism is right then Israel has been legally convicted in its existence everything was a mistake in Israel! but we can not think having lived 66 years of terrorism in this way! is clear the system of Masonic Illuminati Satanists Pharisees IMF SPA FED; BANK worldWide Bildenbeg trilateral commission Gmos alins abductions 322 Bush has betrayed they decided to ruin the human race from bohemian grove god Baal Owl Marduk! ] Foreign Minister Avigdor Lieberman reiterates call to crack down on Hamas in Gaza says 'limited' operation tests Could ineffective.

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Call Issued to Retake Gaza Following Renewed Rocket Fire. [[ il questo modo sharia ONU OCI NATO la comunità internazionale dice: che è giusto il terrorismo quindi Israele è stato giuridicamente condannato nella sua esistenza tutto è stato uno sbaglio! ma noi non possiamo pensare di avere vissuto 66 anni in questo modo! è chiaro i satanisti del sistema massonico Illuminati farisei hanno tradito hanno deciso di rovinare il genere umano! ] Foreign Minister Avigdor Liberman reiterates call to crack down on Hamas in Gaza says 'limited' operation could prove ineffective. Foreign Minister Avigdor Liberman proposed that Israel should "consider" retaking Gaza on Sunday noting that a "limited" operation in Judea and Samaria against Hamas could prove ineffective. "We have to decide whether we are going to explore the alternative of full occupation of the Gaza Strip" Liberman said on IDF Radio's "Good Morning Israel" show. "We saw that a limited operation only strengthens Hamas in the end; the alternative is clear." This is not the first time Liberman has suggested retaking Gaza. The Foreign Minister has proposed a full operation against Hamas there multiple times over the past year following several periods of heavy rocket fire from Hamas and Islamic Jihad. Liberman's comments surface less than 24 hours after Gaza terrorists rained even more rockets on Israel with one setting fire to plastics and paint factories in the southern city of Sderot Saturday. Four workers managed to escape the factories before they were set ablaze police spokesperson Micky Rosenfeld told AFP. The IAF responded Saturday night by striking nine terror targets in Gaza. Since Operation Brother's Keeper began seventeen days ago no fewer than 23 rockets from Gaza have hit Israel an IDF spokesperson noted Sunday.

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Binyamin Netanyahu I think that to him someone will have to give: the Peace Prize to be given to every traitor like him in the new monument to shoah2 for the new genocide of all Israelis! because it is clear after their genocide I will be forced to together to Iran at the founding of new TRUE Israel against all the satanism of Rothschild the Witch bitch! ]

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Binyamin Netanyahu io penso che a lui qualcuno dovrà dare: il premio della pace che deve essere dato ad ogni traditore nel nuovo monumento per shoah2 per il nuovo genocidio di tutti gli israeliani! perché è chiaro dopo il loro genocidio io sarò costretto insieme: allo Iran a fondare di nuovo VERO Israele: contro tutti i satanismi di Rothschild la strega puttana! ] [ Binyamin Netanyahu Vows to Outlaw Raed Salah's Islamic Movement in Israel. Prime Minister blames Friday's anti-Israel rally on terror-linked group promises to crack down following calls to abduct IDF soldiers. By Hezki Ezra Tova Dvorin 6/29/2014 Prime Minister Binyamin Netanyahu opened his weekly cabinet meeting by addressing anti-Israel incitement on Friday outside Umm-Al-Fahm adding to a chorus of criticism regarding a rally calling for the abduction of Israeli soldiers. "Outrageous calls were heard supporting the kidnapping of Israeli soldiers" the Prime Minister began. "Most of Israel's Arab citizens do not support this and I call on their leaders to stand boldly and firmly in condemning these statements." Until then he said he would fight the incitement. "As Israeli citizens we cannot accept and put up with such outrageous statements" Netanyahu warned. "The IDF protects all of us." Netanyahu also warned that the incident is directly linked to activity from the northern branch of the Islamic Movement headed by Sheikh Raeh Salah. Salah was recently banned from traveling abroad in connection with anti-Israel incitement and Netanyahu vowed to outlaw the group entirely. "In many cases those behind these readings behind these protests are the northern branch of the Islamic Movement" the Prime Minister said. "[The movement] constantly preaches against Israel and has publicly identified with terrorist organizations like Hamas. Therefore I have instructed the competent officials to explore the possibility of declaring the northern branch of the Islamic movement as blacklisted." "This announcement will provide significant tools for the security authorities to battle the movement" he added. Transportation Minister Yisrael Katz (Likud) agreed. "It is a most necessary action following a weekend demonstration in Umm al-Fahm [to outlaw the group] as I requested years ago" Katz said explaining that the group's activities are known throughout the Middle East. The Israeli government in late May began discussions on whether to declare Salah's Islamic Movement in Israel an illegal organization. Salah has been jailed for incitement in the past after calling followers to physically block Jews from entering the Temple Mount and has been sentenced in the past for incitement and assault among other nationalistically-motivated crimes. The Islamic Movement has also been involved in the violent "Nakba Day" protests opposing Israel's existence. Il primo ministro accusa manifestazione anti-israeliana del Venerdì su gruppo terroristico legato promette di reprimere a seguito di inviti a rapire soldati israeliani. Per Hezki Ezra Tova Dvorin 2014/06/29 Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha aperto la sua riunione di gabinetto settimanale affrontando istigazione anti-israeliana il Venerdì di fuori Umm-Al-Fahm aggiungendo un coro di critiche in merito a una manifestazione che chiede il rapimento di soldati israeliani. "Outrageous chiamate sono state ascoltate sostenere il rapimento di soldati israeliani" il Primo Ministro ha cominciato. "La maggior parte dei cittadini arabi di Israele non supportano questo e chiedo loro leader a stare con coraggio e fermezza nel condannare queste dichiarazioni." Fino ad allora disse avrebbe combattuto l'incitamento. "Come cittadini israeliani non possiamo accettare e sopportare tali dichiarazioni oltraggiose" ha avvertito Netanyahu. "L'IDF protegge tutti noi." Netanyahu ha anche avvertito che l'incidente è direttamente collegata all'attività dal ramo settentrionale del Movimento islamico guidato dallo sceicco Salah Raeh. Salah è stato recentemente vietato di viaggiare all'estero in connessione con istigazione anti-israeliana e Netanyahu ha promesso di mettere fuori legge il gruppo del tutto. "In molti casi quelli dietro queste letture dietro a queste proteste sono il ramo settentrionale del Movimento islamico" ha detto il Primo Ministro. "[Il movimento] predica costantemente contro Israele e ha pubblicamente identificato con organizzazioni terroristiche come Hamas. Pertanto ho incaricato i funzionari competenti per esplorare la possibilità di dichiarare il ramo settentrionale del movimento islamico come lista nera." "Questo annuncio fornirà strumenti significativi per le autorità di sicurezza per combattere il movimento" ha aggiunto. Ministro Trasporti Yisrael Katz (Likud) ha accettato. "Si tratta di una azione più necessaria a seguito di una manifestazione weekend a Umm al-Fahm [di mettere fuori legge il gruppo] come ho richiesto anni fa" ha detto Katz spiegando che le attività del gruppo sono conosciuti in tutto il Medio Oriente. Il governo israeliano a fine maggio ha iniziato le discussioni sull'opportunità di dichiarare Movimento islamico di Salah in Israele un'organizzazione illegale. Salah è stato incarcerato per istigazione in passato dopo aver chiamato i seguaci di bloccare fisicamente gli ebrei di entrare nel Monte del Tempio ed è stato condannato in passato per incitamento alla violenza e aggressione tra gli altri reati nazionalistica-motivati​​. Il Movimento islamico è stato coinvolto anche nelle violente proteste "Nakba Day" opposti l'esistenza di Israele.

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ISIS Edging Closer to Israel [[it's all because of the SHARIA if it is impossible to live with Muslims then this week all Palestinians should be deported to Syria! we can not play with a poisonous snake taking him by the tail! Killed Sharia then Muslims will no longer be a threat to the human race! This war against Islamic terrorism can not be won in any other way! but maybe you need of a world war that's why you do not condemn sharia!

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ISIS Edging Closer to Israel [[ è tutta colpa della SHARIA se è impossibile convivere con gli islamici quindi questa settimana tutti i Palestinesi devono essere deportati in Siria! non possiamo giocare con un serpente velenoso prendendolo per la coda! Uccisa la Sharia poi musulmani non saranno più una minaccia contro il genere umano! Questa guerra contro il terrorismo islamico non può essere vinta in altro modo! ma forse voi avete bisogno di una guerra mondiale ecco perché voi non condannate la sharia! ] Former National Security Council director Yaakov Amidror says Israel needs to be prepared to assist Jordan in fighting off ISIS. By Yaakov Levi. First Publish: 6/29/2014 Speaking Sunday former National Security Council director Yaakov Amidror said that if Jordan requested Israeli assistance in preventing its border with Iraq from being overrun by forces belong to to ISIS the Islamic State of Iraq and the Levant then Israel would have little choice but to help. "It's not just in Jordan's interest but in Israel's as well to work together to solve this problem" he said. As the Sunni Islamist forces of ISIS have overrun Iraq edging ever closer to that country's border with Jordan Amman has expressed nervousness that it could be the group's next target. Some ISIS sources have already made unconfirmed claims to have seized a Jordanian town although those reports appear to be false. Jordan on Friday deployed massive army forces on its Iraqi border including tanks army vehicles missile launchers and soldiers reported Yedioth Aharonoth citing the Arab news source Asharq Al-Aswat. In the Arabic report Jordanian sources were quoted as claiming that the Iraqi army still controls the area just over the Jordanian border but that they have already lost control over adjacent areas. A senior Jordanian captain told the paper the army is at maximum preparedness so as to be able to get involved at a moment's notice. Jordan has good reason to worry; ISIS Islamists have publicly called for Jordanian King Abdullah's execution declaring him a traitor to Islam who has joined forces with the West. ISIS threatened to "slaughter" the "tyrant" Abdullah in a recent video which was uploaded to YouTube. The video features a Jordanian citizen and member of the Islamist group who is seen tearing up his passport and throwing it in a fire while vowing to launch a suicide attack inside Jordan. Earlier this month former Israeli intelligence expert Jacques Neriah suggested in a CNN interview that Israel must prepare itself for the eventuality that the battle could reach the shores of Tel Aviv - despite the fact that the fighting rages more than 915 kilometers (595 miles) away. According to Neriah the current crisis in the Middle East has made Israel relatively quiet and could buy the IDF time to prepare. "Everyone is busy killing one another in the Arab world - it gives Israel a 'time out' to reorganize and to prepare itself for the long run" Neriah stated. "If Iraq falls in the hands of ISIS then we will have a terrorist state - where terrorists will be trained will be equipped will be financed by an [entire] state and not by an organization which is [in] hiding." Meanwhile a report in the Daily Beast claimed that Israeli and US officials have already confirmed that their countries would join the battle against ISIS should it attack Jordan with whom Israel has a peace treaty. Thomas Sanderson co-director for transnational threats at the Center for Strategic and International Studies told the Daily Beast that in his estimation any ISIS attack on Jordan would be viewed in both Washington and Jerusalem as a threat to national security. "I think Israel and the United States would identify a substantial threat to Jordan as a threat to themselves and would offer all appropriate assets to the Jordanians" he said. Concerns in Israel over ISIS's rapid territorial gains in Syria and Iraq comes amid claims ISIS-linked terror cells have been involved in recent rocket fire against southern Israel. On Saturday it was revealed that two Gazan terrorists killed in an IAF precision strike for launching rockets against Israeli civilians were members of a jihadi group linked to ISIS. Parlando Domenica ex direttore del National Security Council Yaakov Amidror ha detto che se la Giordania ha chiesto l'assistenza di Israele nel prevenire il confine con l'Iraq da essere invaso da forze appartengono a ISIS lo Stato islamico dell'Iraq e il Levante allora Israele avrebbe avuto altra scelta che aiutare. "Non è solo nell'interesse della Giordania ma anche per lavorare insieme per risolvere questo problema di Israele" ha detto. Mentre le forze islamiste sunnita di ISIS hanno invaso l'Iraq bordatura sempre di più a bordo di quel paese con la Giordania Amman ha espresso nervosismo che potrebbe essere il prossimo obiettivo del gruppo. Alcune fonti ISIS hanno già fatto affermazioni non confermate di aver sequestrato una città giordana anche se tali relazioni sembrano essere false. Giordania Venerdì schierato massicce forze armate sul confine iracheno tra cui carri armati veicoli militari lanciamissili e soldati riferito Yedioth Aharonoth citando la fonte di notizie arabo Asharq Al-Awsat. Nella relazione araba fonti giordane sono stati citati come dicendo che l'esercito iracheno controlla ancora la zona appena oltre il confine giordano ma che hanno già perso il controllo sulle aree adiacenti. Un capitano giordano anziano ha detto al giornale l'esercito è al massimo la preparazione in modo da essere in grado di essere coinvolti in un momento di preavviso. Jordan ha buone ragioni di preoccuparsi; ISIS islamisti hanno chiesto pubblicamente per l'esecuzione del re giordano Abdullah dichiarandolo un traditore dell'Islam che ha unito le forze con l'Occidente. ISIS ha minacciato di "massacro" il "tiranno" Abdullah in un video recente che è stato caricato su YouTube. Il video presenta un cittadino giordano e membro del gruppo islamico che è visto strappare il suo passaporto e gettandolo nel fuoco mentre promettendo di lanciare un attacco suicida all'interno Jordan. All'inizio di questo mese l'ex esperto di intelligence israeliano Jacques Neria suggerito in una intervista alla CNN che Israele deve prepararsi per l'eventualità che la battaglia potrebbe raggiungere le coste di Tel Aviv - nonostante il fatto che la lotta infuria più di 915 km (595 miglia) di distanza. Secondo Neria l'attuale crisi in Medio Oriente ha fatto Israele relativamente tranquilla e potrebbe acquistare il tempo IDF di preparare.
"Ognuno è occupato uccidersi a vicenda nel mondo arabo - dà a Israele un 'time out' per riorganizzarsi e prepararsi per il lungo termine" ha dichiarato Neria. "Se l'Iraq cade nelle mani di ISIS allora avremo uno stato terrorista - dove verranno addestrati i terroristi saranno dotati saranno finanziati da un [intero] stato e non da un'organizzazione che è [in] nascondere." Nel frattempo un rapporto del Daily Beast ha affermato che i funzionari israeliani e statunitensi hanno già confermato che i loro paesi avrebbero unirsi alla battaglia contro ISIS dovrebbe attaccare Jordan con la quale Israele ha un trattato di pace. Thomas Sanderson co-direttore per le minacce transnazionali presso il Centro di Studi Strategici e Internazionali ha detto al Daily Beast che nella sua stima qualsiasi attacco ISIS su Jordan sarebbe visto in Washington e Gerusalemme come una minaccia alla sicurezza nazionale. "Credo che Israele e gli Stati Uniti dovrebbero identificare una minaccia sostanziale per la Giordania come una minaccia per se stessi e offrirebbero tutte le attività necessarie per i giordani" ha detto. Le preoccupazioni in Israele oltre rapidi guadagni territoriali di ISIS in Siria e in Iraq arriva in mezzo a rivendicazioni cellule terroristiche ISIS-linked sono stati coinvolti nel recente lancio di razzi contro il sud di Israele. Sabato scorso è stato rivelato che due terroristi di Gaza uccisi in un attacco di precisione IAF per il lancio di razzi contro i civili israeliani erano membri di un gruppo jihadista legato a ISIS.

holy Mary De Finibus Terrae lorenzoJHWH

Benjamin Netanyahu -- [ Rothschild 666 Bush 322 ci hanno rubato la sovranità monetaria e sono comodamente seduti alle loro poltrone ed aspettano il nostro sfiancamento da secoli dall'atto di fondazione della Banca di Inghiterra! sono loro che creano tutte queste situazioni pazzesche avendo i secoli: a loro disposizione.. ] e poiché tu non dici niente contro di loro e l'Iran invece ha la sovranità monetaria) io posso affermare che anche tu sei il loro criminale! ed il nucleare pakistano ti fa meno paura perché la ARABIA SAUDITA è il tuo alleato momentaneo? .. come la tua shoah dorme tranquilla finché Rothschild 666 Bush 322 vivono?

http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/I%20commenti/Pagine/zecchi-vigilare-sui-gender-e-la-nuova-dittatura.aspx
Si dice "d'accordissimo" che l'educazione comprenda anche il tema dell'omosessualità e che nessuna discriminazione sia accettabile soprattutto a scuola "ma il trasformare questa convinzione in una battaglia politica è mistificatorio è violento nei confronti dei bambini. Occorre reagire là dove è possibile bisogna creare argini di confronto pacifico". Tra i genitori sconcertati dalle linee guida dell'Unar (i tre ormai famigerati volumi dedicati alle scuole elementari medie e superiori poi ritirati dal web) e dall'ideologia del gender imposta come indottrinamento fin dalla tenera età c'è Stefano Zecchi ordinario di Filosofia alla Statale di Milano e scrittore ma anche padre di un bimbo di 10 anni.

Fiabe gay alle materne problemini di aritmetica con personaggi omosessuali alle elementari narrativa e film transgender alle superiori la parole padre e madre cancellate dai moduli... Come si arriva a questo? A chi giova?
Ci sono due livelli di ragionamento. Il primo è culturale filosofico il secondo più pedagogico. Oggi in politica c'è una forte difficoltà a dare un senso culturale alle proprie differenziazioni così il laicismo proprio della sinistra ha trasportato il suo armamentario ideologico nel tema dell'abolizione dei generi. Dire che i generi non sono più maschio e femmina ma addirittura 56 tipi diversi diventa la battaglia per un'identità politica. Come prima credevano sinceramente che il comunismo salvasse il genere umano e si riconoscevano nella moralità ineccepibile così oggi sostengono che il gender salva dall'abbrutimento. Ma così la politica diventa biologismo selezione della specie darwinismo deteriore. Basta leggere i loro testi.

E sul piano pedagogico? La scuola è particolarmente nel mirino di queste folli ideologie.
È giusto che l'educazione comprenda anche l'omosessualità e soprattutto il rispetto delle differenze ma senza portare il tema sotto le bandiere mistificatorie che vedo oggi. Una cosa è il dato biologico altro è la sovrastruttura culturale: un giorno arriveremo a difendere il pedofilo in fondo è un uomo che persegue una sua preferenza sessuale e addirittura l'incesto...

La libertà di educazione per i propri figli è un principio costituzionale. Eppure oggi è minato da una "educazione di Stato" che gli ideologi del gender vorrebbero imporre.
È chiaro che più si sa e meglio è è persino banale dirlo ma chi deve sapere? I docenti. Devono essere formati bene per prevenire ogni forma di bullismo che crea vere tragedie personali e fare mediazione tra le sensibilità della classe. Ma lasciate in pace i bambini: su di loro si sta esercitando un'ideologia violenta che non dovrebbe nemmeno lambirli. D'altra parte è tipico dei regimi che come prima cosa si appropriano delle scuole: questo sta diventando un regime e infatti tutti hanno paura di reagire anche solo dire che il padre è un uomo e la madre una donna è diventato un atto di "coraggio". Siamo al grottesco.

Eppure alcune scuole si adeguano subito: via le fiabe perché il principe ama la principessa via anche la festa del papà (chissà perché della mamma no)...
È il frutto di una demolizione della figura del padre che arriva da lontano dagli anni '70 quando si è cominciato a distruggere la famiglia dal "capo". Sfasciata la famiglia è chiaro che dopo puoi sfasciare anche i due diversi ruoli di padre e madre e che oggi sia a pezzi lo dice la facilità con cui si sciolgono i matrimoni: quando si accetta una visione così "allegra" di famiglia aperta senza legami tutto diventa possibile. Annientare la madre è più difficile perché è la figura biologica anche se affitti un utero è ancora femminile finché almeno la tecnologia non riuscirà in cose mostruose e allora saremo di nuovo al nazismo. Ma io non credo si arriverà a tanto.

Lei è ottimista? La storia insegna che nei regimi si cade senza avvedersene.
Ormai la nostra società ha consolidato un forte individualismo la teoria del gender non diventerà un fenomeno di massa lascerà il tempo che trova: io non sono terrorizzato sono disgustato che è diverso. Tuttavia bisogna avere delle attenzioni attrezzarsi perché i nostri figli possano crescere in una dimensione – religiosa o laica che sia – di libertà. Mia madre era maestra e per una vita ha insegnato nella scuola statale io ho studiato e insegnato sempre nello Stato lo stesso fa mia moglie... ma mio figlio studia in una scuola paritaria: lì ho la garanzia che cresca libero dall'arroganza degli "inappuntabili moralmente". Lo ripeto non voglio crociate dobbiamo creare argini di confronto pacifico e informare i docenti ma non fare violenza sui piccoli. Chi ha autorità morale – oltre alla Chiesa anche la politica – si faccia sentire la buona sinistra parli dica la sua ne abbiamo bisogno.

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http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/I%20commenti/Pagine/non-rassegnarsi-all-indifferenza.aspx
La logica dell'indifferenza oggi così endemica sembra infiltrarsi nei settori più sottili della coscienza dell'uomo contemporaneo. Il quale probabilmente presume di esercitare una sua piena libertà: quella appunto di attenersi all'indifferenza. E di potersi accomodare così in un gaudente cinismo. Che cos'è l'indifferenza se non il modo più economico anestetico e rassicurante di convivere con l'alterità e la diversità? In realtà l'umano non si rassegna all'indifferenza; anzi la sua natura lo spinge a cercare la differenza l'alterità l'altrove.


Se oggi pare accadere il contrario è in quanto la società del cosiddetto benessere ha stravolto l'idea di libertà. Essa si è ripiegata su se stessa fino a diventare autoreferenziale ed esente da responsabilità. La tendenza all'individualismo all'edonismo alla creazione di una barriera protezionistica verso il prossimo hanno permesso il trionfo dell'indifferenza. Si tratta in effetti di un impoverimento quasi di una sorta di collasso della soggettività. L'uomo contemporaneo tende a rinunciare a un'idea grande di libertà per garantirsi piccole felicità rassicuranti.


Facciamo un esempio che fa riferimento al fascicolo – "Educare alla diversità nella scuola" – che il Dipartimento delle Pari opportunità e il Miur propongono agli insegnanti di tutte le scuole. Come Avvenire ha ampiamente riferito troviamo domande esercizi questionari risposte e suggerimenti intorno alla questione dell'omofobia e della discriminazione. Vi sono alcune domande (retoriche) tra cui questa: "Perché alcuni individui sono attratti da persone dello stesso sesso?". Risposta: "Per la stessa ragione per cui altri individui sono attratti da persone del sesso opposto" (p. 23). Sembra l'inizio di una barzelletta purtroppo non è così. Riuscirà questa risposta a placare la feconda curiosità degli studenti? Non credo proprio. Ma non importa.


Quel che conta è che l'individuo finalmente libero da pregiudizi potrà ritenersi esente da ogni omofobia e discriminazione. Il nostro insegnante prosegue la lettura dello stesso fascicolo. Si ferma poi pensoso su un'altra frase: "L'età avanzata la tendenza all'autoritarismo il grado di religiosità di ideologia conservatrice di rigidità mentale costituiscono fattori importanti nel delineare il ritratto di un individuo omofobo" (p. 11). Il nostro si sente attanagliato da frenetici dubbi: quali di queste cinque caratteristiche potrebbe riguardarmi da vicino? Ben presto per ciascuna delle suddette caratteristiche a rischio di omofobia trova un rimedio.

E pensa: farò più palestra per combattere l'età avanzata sarò più accondiscendente per smussare la tendenza all'autoritarismo frequenterò di meno la mia parrocchia per diminuire il grado di religiosità sarò un po' più progressista per addolcire la posizione conservatrice rinuncerò a qualche mio principio morale per attenuare la rigidità mentale. Alla fine non sarò più omofobo mai più. Ma appena giunge a simile conclusione gli viene da constatare che in effetti non lo è mai stato. Non ha mai spinto nessuno a rinunciare alla propria differenza. E quindi? In lui a questo punto irrompe un barlume di libertà di quella libertà che cresce sul terreno di verità calpestate: non si precipita a chiudere il fascicolo per passare impassibile oltre ma si prende la libertà di parlarne ad altri di discuterne di confrontarsi di sentire ulteriori pareri.


Insomma la libertà che oggi viene proposta sembra davvero una trappola: se la eviti sei considerato un retrivo; se invece la pratichi assiduamente puoi compiacerti di fronte al (tuo) modo di essere un uomo illuminato all'altezza dei tempi. Ma ti inganni. Infatti come da sempre gli umani sanno la libertà non è gratuità. Non è "all inclusive" tutto compreso e già pronta all'uso. Non è un bene di consumo. Non si lascia consumare perché ogni volta esige una riconquista. La libertà è una pratica della differenza.

http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/I%20commenti/Pagine/caso-giulio-cesare-libro-sesso-cantelmi.aspx

Nel libro non c'è nulla che possa turbare un ragazzo del 2014 che su internet avrà avuto modo di informarsi con molta meno fatica circa l'arte amatoria". Scriveva così ieri su la Repubblica Melania Mazzucco autrice di Sei come sei che – fatto leggere in classe ai ginnasiali del Giulio Cesare prestigioso liceo classico romano – ha guadagnato ai professori che lo hanno imposto una denuncia per diffusione di materiale osceno. Colpa di un passaggio del libro in cui si descrive un rapporto orale. Che sia tra due uomini è marginale: se in ginocchio nei bagni ci fosse stata una sedicenne invece di un prestante giovanotto poco sarebbe cambiato.

Il problema non è il sesso dei protagonisti ma l'età dei lettori. Malgrado le convinzioni di Mazzucco il fatto che per un adolescente sia fin troppo facile raffazzonare informazioni sulla sessualità e "l'arte amatoria" non è una buona ragione per rincarare la dose. Anzi: "È vero sul web si trova di tutto e i ragazzi sono esposti ai messaggi inadatti alla loro età. Ma tanto più l'ipersessualizzazione dei bambini e degli adolescenti è un problema grave e ingravescente tanto più gli adulti devono mediare e modulare ogni informazione sulla sessualità".

Tonino Cantelmi parla dall'alto della sua esperienza di psichiatra forte della sapienza di genitore di cinque figli "uno che ha frequentato il Giulio Cesare in passato uno che lo frequenta attualmente uno che si appresta a frequentarlo". Che sia affezionato al liceo – prossimo a festeggiare gli ottant'anni di attività – sembra indubitale. Eppure non lesina le critiche: "Omofobia e bullismo sono sempre da contrastare. Il modo in cui si decide di agire però deve essere rispettoso di tutte le sensibilità perché si tratta di temi delicati che riguardano le persone e la loro intimità più profonda. La precauzione non è mai troppa – spiega – quando si ha a che fare con l'ipersensibilità dei ragazzi". Il rischio è facile da intravvedere: chi si straccia le vesti accusando il prossimo di oscurantista discriminazione finisce per discriminare chi ha convinzioni diverse.

"Al Giulio Cesare è stata messa in discussione la libertà educativa delle famiglie i docenti si sono arrogati la scelta di decidere quali messaggi trasmettere ai ragazzi e come. Ma la scuola – prosegue Cantelmi – non può entrare a gamba tesa in questioni così delicate consultare i genitori è doveroso".

La contrapposizione tra le varie anime della scuola – docenti ragazzi famiglie – non paga mentre una sana concertazione un dialogo e una collaborazione più stretti sarebbero salutari. "Anche perché – riflette lo psichiatra – contrastare l'omofobia e il bullismo violentando le altrui sensibilità non è un buon servizio alla lotta alle dicriminazioni. Di più è controproducente. Si finisce per ottenere l'effetto opposto".
La "storiaccia romana non riguarda solo un romanzo" scriveva giustamente ieri la Mazzucco parlando anche del diritto "di scrivere di tutto di informare di dare ai ragazzi strumenti per elaborare opinioni". Oltre ai diritti degli scrittori degli insegnanti e degli studenti si poteva dedicare un pensiero anche i diritti dei genitori alla libertà di ogni papà e di ogni mamma di scegliere come parlare di sesso ai figli. Di scegliere di escludere dal discorso le fellatio nei bagni. Oppure di includerla. Una scelta che pare non abbiano avuto.

Non basta neppure che la preside Micaela Ricciardi – che ieri ha avuto tempo di parlare con tutti ma con Avvenire no – sia convinta che linguaggio e modi del libro "siano delicati" e che il testo sia adatto ai suoi studenti ginnasiali "perché la storia è narrata attraverso gli occhi di una ragazzina di 11 anni". Né serve scomodare Saffo Catullo e Marziale. "Una quattordicenne la scaturigine di tutta la vicenda si è sentita violentata da quel che leggeva e si è rifiutata di proseguire il compito. A chi fa della battaglia alla discriminazione la propria bandiera – prosegue Cantelmi – questo sarebbe dovuto bastare per mettersi in discussione. Invece il tema del contrasto all'omofobia e al bullismo è ormai improntato al pensiero unilaterale alla valorizzazione di un certo genere di convinzioni alla denigrazione delle altre. Basta dissentire come ha fatto con coraggio la ragazzina per essere tacciati di beceraggine e di arretratezza. Non è giustificato contrastare la violenza con altrettanta violenza".

Di tutt'altro parere la Flc-Cgil che esprime "piena solidarietà" ai docenti del Giulio Cesare. "Si vuole colpire la libertà d'insegnamento e di espressione e per questa ragione – si legge nel comunicato – occorre una risposta forte e decisa per il pieno rispetto dei diritti e dei valori costituzionali". Mentre il Codacons si è guadagnato il consueto lancio di agenzia offrendo assistenza legale ai professori denunciati. "La vicenda – ha dichiarato il portavoce dell'associazione – rappresenta una grave aggressione all'uguaglianza dei sessi e alla libertà di espressione e di insegnamento prevista dalla Costituzione Italiana".
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http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/I%20commenti/Pagine/al-giulio-cesare-abbiamo-perso-tutti.aspx
Mettiamo subito le cose in chiaro. Per quanto ci riguarda non intendiamo iscriverci a una battaglia tra oscurantisti e illuministi tra omofobi e omosessualisti tra sostenitori della libertà assoluta della letteratura e nostalgici dell'indice dei libri proibiti. Anzi riteniamo che nella vicenda del liceo "Giulio Cesare" di Roma il gioco perverso dei luoghi comuni e delle speculazioni abbia distribuito in modo equanime il suo fardello dannoso di strumentalizzazioni pelose e di banalità ad alto rischio. Noi vogliamo seriamente parlare di opportunità educative. E vorremmo farlo guardando serenamente negli occhi quegli insegnanti che hanno scelto di far leggere ai ragazzi quindicenni di due classi della quinta ginnasio il romanzo "Sei come sei" di Melania Mazzucco. Libro intenso e problematico che può avvincere per il vissuto sofferente dei protagonisti o respingere per la crudezza del linguaggio. In questa vicenda però non è discussione la qualità del romanzo ma l'opportunità di una scelta.


E allora signori docenti senza ammantarvi di ideologismi e senza indulgere al politicamente corretto dite per favore qual era il vostro obiettivo. Davvero eravate convinti che imponendo a ragazzi e ragazze quindicenni di soffermarsi su descrizioni disgustosamente realistiche di un rapporto orale tra due ragazzini senza esclusione di minuziosi tracciati dei liquidi organici in uscita e in entrata avreste potuto combattere l'omofobia e la discriminazione? Davvero immaginavate di arricchire lo spirito di alcune decine di adolescenti la loro capacità critica il loro gusto lessicale la loro finezza introspettiva con un romanzo in cui per esempio l'educazione affettiva di uno dei protagonisti ha come fondamento un turbine di rapporti mercenari per soli uomini a cui il poveretto offre il proprio corpo "nelle macchine imboscate in losche stradine di campagna". Per rispetto dei lettori non vogliamo aggiungere altre citazioni ma il realismo descrittivo raggiunge in molti passaggi una crudezza che sorprende e disorienta un adulto figurarsi un adolescente. Eppure ripetiamo qui non è in gioco la qualità del romanzo.


Chi ama il genere è liberissimo di immergersi nella lettura e di apprezzare l'inventiva della scrittrice. Ma un ragazzo di quindici anni ha la maturità e la preparazione per leggere un testo del genere? Per cogliere la fragilità umana dei protagonisti e la complessità dei problemi che si intrecciano – fecondazione assistita una famiglia con due padri tra gli altri – senza lasciarsi turbare da un turpiloquio spesso fitto incalzante e da descrizioni di approcci sessuali tanto esplicite anatomicamente quanto povere di spessore umano? Siete proprio certi cari insegnanti di aver offerto in questo modo ai vostri allievi spunti educativi equilibrati e sereni? Non siete mai stati colti dal dubbio di aver forse ceduto alla moda sempre più impetuosa e questa sì intollerante che potremmo definire omosessualismo? Quella tendenza per cui tutti gli spunti le sollecitazioni le richieste di apertura che vengono da quel certo mondo devono comunque e in ogni caso imporsi per diritto superiore e di conseguenza devono essere imposte anche a ragazzi quindicenni con l'autorevolezza e la credibilità che comunque deriva signori docenti dal vostro stare in cattedra?


Secondo quanto riferiscono alcuni genitori del "Giulio Cesare" il "consiglio" di quella lettura avrebbe suscitato in non pochi ragazzi disagio disorientamento qualche momento di profondo imbarazzo interiore. Troppo facile rifugiarsi nella constatazione un po' banale che "tanto sul web vedono già tutto". Ma è questa la funzione della scuola? Uniformarsi al peggio propinato dalla rete? Adeguarsi al nulla etico che esala dai peggiori siti pornografici? Oppure compito degli insegnanti a cui affidiamo i nostri figli dovrebbe essere mediare filtrare offrire con delicatezza e prudenza chiavi di lettura commisurate all'età e alla sensibilità dei ragazzi.

Di tutto si può e si deve parlare a scuola. Ma con la misura e la sensibilità che a un insegnante dovrebbe derivare dal suo essere adulto responsabile e dal suo dovere di esercitare al di là del dato biologico compiti di paternità e di maternità verso i giovani che stanno di fronte per molte ore al giorno. Invece nel caso del "Giulio Cesare" tutto questo è stato probabilmente capovolto annullato persino calpestato. Se soltanto a uno degli studenti quelle pagine hanno avuto l'effetto di un pugno nello stomaco di una violenza gratuitamente inferta e incolpevolmente subita la scuola ha perso un'altra preziosa occasione per risultare credibile. I pugni dei violenti contro le persone omosessuali non si combattono così. Con scelte e imposizioni sbagliate. Se è vero che la scuola è con la famiglia radice e futuro della convivenza sociale allora dobbiamo ammetterlo abbiamo un po' perso tutti
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http://www.avvenire.it/Dossier/La%20questione%20gender/I%20commenti/Pagine/quei-doppi-sganassoni-di-parole.aspx
Caro direttore
dopo l'articolo di "Avvenire" che ha sollevato il caso sulla stampa nazionale ho voluto leggerne altri pubblicati su vari quotidiani a proposito della denuncia sporta da due associazioni per il libro di Melania Mazzucco "Sei come sei" fatto leggere agli studenti ginnasiali del liceo Giulio Cesare di Roma. Confesso che mi ha colpito il tenore minimizzante e fuorviante della maggior parte degli articoli a proposito dei contenuti controversi (fecondazione eterologa coppie omogenitoriali etc.) oltre che in qualche passaggio francamente osceni ivi proposti. Tranne un giornalista della "Stampa" Tosatti nessuno ha avuto il coraggio di riportare nella sua crudezza il brano particolarmente esplicito che descrive in termini compiaciuti il rapporto orale tra "il muscoloso ruvido stopper della squadra dell'oratorio" e "Giose". Capisco che è roba forte ma a mio parere andrebbe rilanciato senza troppe reticenze per far capire ai buonisti e agli pseudo-miti fautori del "dialogo inclusivo" che livello di lettura è stato proposto agli studenti dei primi anni del liceo. È una questione non certo di pruderie o confessionale né tantomeno partitica (alla larga dalle tristi e misere manifestazioni di intolleranza dispiegate da certi estremisti) ma di rispetto delle elementari conoscenze delle fasi evolutive e di maturazione psico affettiva degli studenti stessi che si deve reagire con pacata fermezza a quel tipo di proposte. Forse anche i genitori più "progressisti" di adolescenti liceali dopo la effettiva conoscenza di quanto è stato propinato si farebbero due domande in più sull'opportunità di far leggere contenuti di quel tipo con la scusa della educazione alla diversità. Tra l'altro oltre al rischio di una mera induzione a comportamenti imitativi di stampo omosessuale in una età tipicamente omoaffettiva che nulla ha da spartire con l'orientamento omosessuale quel tipo di lettura rischia di innescare vera sessuofobia piuttosto che omofobia: ragazzi potrebbero reagire davvero con schifo a certe descrizioni confondendo i comportamenti con le persone e comunque non integrando armonicamente la gestione delle inevitabili pulsioni sessuali con la loro opportuna guida e interpretazione. Queste considerazioni per quanto mi riguarda vanno di pari passo con una chiara presa di distanza da manifestazioni politiche estremistiche che risultano un boomerang facilmente utilizzabile da chi si trincera per difendersi dalla denuncia dietro al mantra del "razzismo fascista e omofobico". La natura prepartitica preconfessionale puramente antropologica del convincimento di una realtà dell'essere umano che è segnato dalla differenza sessuale chiamato alla relazione e di cui la sessualità maschile e femminile in comunione stabile e fedele rappresenta la più luminosa immagine oltre che la difesa della sacrosanta libertà educativa dei genitori sono la vera pars construens da salvaguardare e promuovere in questo momento di gendercrazia imperante.
Chiara Atzori medico

Caro direttore
sono insegnante genitore di 8 figli nonno di 3 nipoti. Voglio farle sapere che ho apprezzato molto l'editoriale di Luciano Moia sulla vicenda della cosiddetta "educazione sessuale" al Liceo "Giulio Cesare" di Roma. Piena condivisione. Di contro mi ha lasciato davvero di stucco l'intervista rilasciata a "Repubblica" dal ministro Giannini la quale approva apertamente l'iniziativa dei docenti del liceo romano pur ammettendo candidamente di non aver letto il libro in questione. Come può un ministro dell'Istruzione in modo così leggero di fronte a una questione di delicatissima rilevanza educativa? Come si può formulare un giudizio senza la conoscenza dei fatti e delle parole? Pare più una difesa "a priori" quindi ideologica. Eppure mi verrebbe da chiedere al ministro se ai suoi figli – all'età di 14-15 anni – farebbe davvero leggere tranquillamente i particolari oggettivamente pornografici presenti nel testo utilizzato. E voglio ribadire che qui l'omofobia non c'entra proprio per nulla: poteva anche trattarsi di una scena tra eterosessuali il problema è l'opportunità – da parte della Scuola – di proporre un testo simile a dei quindicenni. Sulla questione della sessualità oggi noi viviamo un problema drammatico che ha già ora – ma avrà ancor più in futuro – ripercussioni antropologiche e sociali pesantissime: la scissione ormai completa tra sessualità e amore. Se il ministro dell'Istruzione non comprende questo fenomeno e le sue gravi implicazioni se ritiene davvero che si possa educare a una sessualità matura attraverso racconti con concessioni alla pornografia io credo che siamo davvero allo sbando totale. E ne sono molto preoccupato per i nostri figli e i nostri nipoti.

Carlo Dionedi insegnante

Egregio direttore
chi scrive è un militante romano di Forza Nuova. Mi sorprende come nell'articolo apparso on line su "Avvenire.it" in data 29 aprile sui fatti del liceo Giulio Cesare di Roma abbiate additato come "omofobi" gli striscioni di protesta di Forza Nuova che ha al secondo punto degli otto fondamentali che ne costituiscono la dottrina politica la tutela dell'unico modello

Caro direttore,

dopo l'articolo di "Avvenire" che ha sollevato il caso sulla stampa nazionale ho voluto leggerne altri pubblicati su vari quotidiani a proposito della denuncia sporta da due associazioni per il libro di Melania Mazzucco "Sei come sei" fatto leggere agli studenti ginnasiali del liceo Giulio Cesare di Roma. Confesso che mi ha colpito il tenore minimizzante e fuorviante della maggior parte degli articoli a proposito dei contenuti controversi (fecondazione eterologa, coppie omogenitoriali etc.) oltre che, in qualche passaggio, francamente osceni ivi proposti. Tranne un giornalista della "Stampa", Tosatti, nessuno ha avuto il coraggio di riportare nella sua crudezza il brano particolarmente esplicito che descrive in termini compiaciuti il rapporto orale tra «il muscoloso ruvido stopper della squadra dell'oratorio» e «Giose». Capisco che è roba forte, ma a mio parere andrebbe rilanciato senza troppe reticenze per far capire ai buonisti e agli pseudo-miti fautori del «dialogo inclusivo» che livello di lettura è stato proposto agli studenti dei primi anni del liceo. È una questione non certo di pruderie o confessionale né tantomeno partitica (alla larga dalle tristi e misere manifestazioni di intolleranza dispiegate da certi estremisti), ma di rispetto delle elementari conoscenze delle fasi evolutive e di maturazione psico affettiva degli studenti stessi che si deve reagire con pacata fermezza a quel tipo di proposte. Forse anche i genitori più "progressisti" di adolescenti liceali, dopo la effettiva conoscenza di quanto è stato propinato, si farebbero due domande in più sull'opportunità di far leggere contenuti di quel tipo con la scusa della educazione alla diversità. Tra l'altro, oltre al rischio di una mera induzione a comportamenti imitativi di stampo omosessuale, in una età tipicamente omoaffettiva che nulla ha da spartire con l'orientamento omosessuale, quel tipo di lettura rischia di innescare vera sessuofobia piuttosto che omofobia: ragazzi potrebbero reagire davvero con schifo a certe descrizioni, confondendo i comportamenti con le persone e comunque non integrando armonicamente la gestione delle inevitabili pulsioni sessuali con la loro opportuna guida e interpretazione. Queste considerazioni, per quanto mi riguarda, vanno di pari passo con una chiara presa di distanza da manifestazioni politiche estremistiche, che risultano un boomerang facilmente utilizzabile da chi si trincera per difendersi dalla denuncia dietro al mantra del «razzismo fascista e omofobico». La natura prepartitica, preconfessionale, puramente antropologica del convincimento di una realtà dell'essere umano che è segnato dalla differenza sessuale, chiamato alla relazione e di cui la sessualità maschile e femminile in comunione stabile e fedele rappresenta la più luminosa immagine, oltre che la difesa della sacrosanta libertà educativa dei genitori sono la vera pars construens da salvaguardare e promuovere in questo momento di gendercrazia imperante.

Chiara Atzori, medico


Caro direttore,

sono insegnante, genitore di 8 figli, nonno di 3 nipoti. Voglio farle sapere che ho apprezzato molto l'editoriale di Luciano Moia sulla vicenda della cosiddetta "educazione sessuale" al Liceo "Giulio Cesare" di Roma. Piena condivisione. Di contro, mi ha lasciato davvero di stucco l'intervista rilasciata a "Repubblica" dal ministro Giannini, la quale approva apertamente l'iniziativa dei docenti del liceo romano, pur ammettendo candidamente di non aver letto il libro in questione. Come può un ministro dell'Istruzione in modo così leggero di fronte a una questione di delicatissima rilevanza educativa? Come si può formulare un giudizio senza la conoscenza dei fatti e delle parole? Pare più una difesa "a priori", quindi ideologica. Eppure, mi verrebbe da chiedere al ministro se ai suoi figli – all'età di 14-15 anni – farebbe davvero leggere tranquillamente i particolari oggettivamente pornografici presenti nel testo utilizzato. E voglio ribadire che qui l'omofobia non c'entra proprio per nulla: poteva anche trattarsi di una scena tra eterosessuali, il problema è l'opportunità – da parte della Scuola – di proporre un testo simile a dei quindicenni. Sulla questione della sessualità oggi noi viviamo un problema drammatico, che ha già ora – ma avrà ancor più in futuro – ripercussioni antropologiche e sociali pesantissime: la scissione ormai completa tra sessualità e amore. Se il ministro dell'Istruzione non comprende questo fenomeno e le sue gravi implicazioni, se ritiene davvero che si possa educare a una sessualità matura attraverso racconti con concessioni alla pornografia, io credo che siamo davvero allo sbando totale. E ne sono molto preoccupato, per i nostri figli e i nostri nipoti.


Carlo Dionedi, insegnante


Egregio direttore,

chi scrive è un militante romano di Forza Nuova. Mi sorprende come, nell'articolo apparso on line su "Avvenire.it" in data 29 aprile sui fatti del liceo Giulio Cesare di Roma, abbiate additato come "omofobi" gli striscioni di protesta di Forza Nuova, che ha al secondo punto degli otto fondamentali che ne costituiscono la dottrina politica la tutela dell'unico modello di famiglia accettabile, quella naturale, e la promozione di politiche per la crescita demografica. Liquidare l'azione pacifica dei nostri ragazzi davanti al liceo Giulio Cesare come riconducibile a una logica di contrapposizione ideologica e di opposti estremismi è riduttivo e falso, degno di bassa propaganda da circolo Mario Mieli. Noi e i nostri militanti più giovani siamo andati lì per chiedere che nelle nostre scuole si adotti una pedagogia esaltatrice delle differenze fra maschio e femmina, nei rispettivi ruoli sociali e spirituali; chiediamo che le nostre scuole non diventino luoghi per coltivare una gioventù apolide, acefala e sessualmente confusa, a uso e consumo di un sistema consumistico. La nostra, ovviamente, non era un'aggressione omofoba (termine tra l'altro dall'incerta etimologia), ma un grido di appello alle coscienze, anche e soprattutto di quei cattolici che, talvolta, sembrano essere troppo assopiti e tolleranti verso quello che è, in tutta evidenza, un piano diabolico per estirpare definitivamente il rapporto col sacro dalla vita dei nostri giovani.

Francesco Santarelli



C'è una stessa domanda che si articola dalla lettera della dottoressa Atzori a quella del professor Dionedi, entrambe ricche di profonde riflessioni. La "traduco" così: è ancora possibile in questo Paese, nel mondo mediatico e persino al Ministero dell'Istruzione, affrontare un tema per ciò che esso è, e non per ciò che si decide che debba essere? È possibile che ci si liberi dai recinti di comodo alzati da gruppi di pressione e maestrini del politicamente corretto e si entri nel merito delle questioni? La realtà del "caso Giulio Cesare" è, sfrondata delle chiacchiere inutili, molto semplice: insegnanti ginnasiali hanno assegnato a dei quindicenni di un liceo romano la lettura un libro che si segnala per il suo clima e suoi contenuti "forti", in particolare (ma non solo) un passaggio che descrive nel dettaglio un rapporto orale omosessuale maschile (su "Avvenire" pur ponendo sin da domenica scorsa il problema, cara dottoressa Atzori, abbiamo deciso di non pubblicare il testo integrale e non me ne pento). Tra questi studenti c'è chi non ci sta, lo dichiara in classe e ne subisce le conseguenze. Si muovono alcune famiglie, s'innesca una vicenda di denunce. Sul piano penale, che non mi appassiona e che non sta a me giudicare. È sul piano civile, che invece mi appassiona e mi interessa molto. Ma quasi tutti e quasi ovunque, con rare e felici eccezioni, parlano e scrivono senza fare riferimento al dato di realtà, e si concentrano su una pretesa volontà di "censura" e, manco a dirlo, su una necessaria pulsione "omofoba" in chi osa obiettare di fronte alla discutibile (e ci mancherebbe che non si potesse discuterla!) iniziativa assunta nella scuola di tutti. Luciano Moia, ieri, ha già argomentato efficacemente su quest'ultimo punto e, dunque, non ci torno su. Ma il girare al largo dal cuore della questione, il risolverla in un peana alla "libera letteratura" è ridicolo e fuorviante. Qui si parla di educazione. E di appropriatezza dei mezzi. Faccio solo un esempio, e nulla più (anche perché gli esempi potrebbero essere diversi e tutti efficaci). Ma parlare di omosessualità, se proprio di questo si voleva trattare in classe, come sobriamente toccò anche a me quasi 40 anni fa con un entusiasta e assai profondo professore, leggendo e studiando di Saffo sarebbe stato così disdicevole e "vecchio"? O affrontarla attraverso la grandezza e la sofferenza dell'altissima poesia di García Lorca? Chi è, insomma, autorizzato ad assestare dalla cattedra "sganassoni di parole" che non tutti (fortunatamente) accettano? Vengo infine a lei, signor Santarelli, e alla sua formale protesta. Posso solo confermarle che certi striscioni e slogan del suo gruppo politico sulle persone omosessuali li ho trovati e li trovo indecenti. E questo anche e soprattutto per i grandi valori ai quali si dichiara di voler fare riferimento (famiglia, vita…). Princìpi che sono sempre radicati – e tanto più per chi si considera cristiano e cattolico – in una luminosa e accogliente concezione della persona umana qualunque condizione essa viva. Considero, tanto per esser chiaro, certe parole d'ordine sinistramente irridenti di Forza Nuova solo un altro modo per assestare "sganassoni di parole". Inaccettabili. E mi creda è davvero inutile – proprio come quegli altri – provare a nobilitarli.